Sconcertati gli organizzatori, ma patron Giuliani svela: «Decisione societaria»
I giocatori disertano la festa dei tifosi della Lucchese
Nicola Nucci
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FESTA ROVINATA. Giocatori assenti alla serata dei club 3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. Una festa rovinata. Scoppia un'altra polemica nella Lucchese. I giocatori, per ordine della società, hanno disertato la festa natalizia dei clubs rossoneri. Così quella che doveva essere la classica festa degli auguri di Natale tra i tifosi dell'Associazione Lucchese Clubs e la squadra, per stare insieme con giocatori e dirigenti, si è trasformata in un mortorio. Un clima freddo e distaccato. Il motivo? I calciatori, dopo aver comunicato mercoledì scorso la loro disponibilità ad andare allo Spiedo d'oro di Antraccoli, si sono dovuti tirare indietro su invito dei vertici rossoneri. «Siamo delusi e sconcertati, ci avevano detto sì e all'ultimo momento non sono venuti. E pensare che siamo quei tifosi che non li hanno mai offesi» ha tuonato il supertifoso Giovanbattista Martini, organizzatore della serata e coordinatore dei clubs. Che parla senza peli sulla lingua. «Ci siamo rimasti malissimo, perché da anni organizziamo queste cene e non sono mai mancati i giocatori. Con loro ho parlato solo pochi giorni fa e mi avevano assicurato la presenza, almeno alcuni. Sembrava tutto a posto e invece non si sono presentati. Di cosa avevamo paura?». Perché non fare andare almeno capitan Carloto e Mariotti per una definitiva riappacificazione? È bene ricordare che anche nei periodi peggiori - leggasi Lucchese edizione 2004-2005 quella di Baldini-Nicoletti che girò a 16 punti e si salvò alla penultima giornata a San Giovanni Valdarno (1-0, gol di Carruezzo) - i giocatori non si sottrassero mai alle cene conviviali organizzate dai tifosi anche se correvano il rischio di prendersi fischi e insulti. Anzi, in quelle circostanze ci furono momenti di aggregazione positivi che giovarono soltanto a rinsaldare il legame tra squadra e supporters. La scelta di non far partecipare i giocatori è stata fatta dal patron Giuliano Giuliani che lo ha comunicato direttamente ai tifosi increduli e delusi. «Ho deciso io così. Alcuni giocatori erano disponibili a presenziare, altri non sarebbero venuti. Il momento è delicato e non vogliamo alimentare polemiche. La realtà ci dice che stiamo attraversando un periodo delicato e dobbiamo provare a uscirne fuori, prima di tutto ricompattando l'ambiente. Ai tifosi chiedo un po' di pazienza. Abbiamo conquistato la C1 in due anni anziché tre come era nei programmi. Questa è una stagione di consolidamento. E a gennaio ci rinforzeremo per mantenere la categoria senza soffrire». «Ci sono calciatori che sono scossi per essere passati nella considerazione dei tifosi dall'altare alla polvere in pochissimi mesi - dice il diesse Paolo Giovannini - giocatori che sino a poco fa venivano osannati per la loro appartenenza al territorio o per la loro voglia di emergere dalle categorie minori. A gennaio faremo gli interventi necessari per correggere le carenze evidenziate in questa prima parte di campionato. Pensavamo di girare a 22-23 punti, ma possiamo sempre centrare una salvezza tranquilla». Alla fine c'è stata la festa dei 10 club (San Concordio Rossonera, Tifolucchese"Lucca drento", Lucchese club Camigliano, Farneta, Marlia Rossonera, Muro del Pianto, Amore Rossonero, Stella Rossonera, Le Colonne di Matraia, Donne Rossonere di Segromigno) aderenti all'Associazione Lucchese Clubs. Martini ha omaggiato i partecipanti di un bel calendario per rivivere le ultime due splendide annate e la cavalcata dalla D alla C1. A gennaio riprenderanno le visite nelle scuole di giocatori e dirigenti della Lucchese.
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