TIFOSI DIETRO LA LAVAGNA
Delude la coreografia sotto tono
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Nella foto grande i giocatori vanno sotto la gradinata a ringraziare i tifosi (vip) 1 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. È finita l'epoca delle grandi e colorate scenografie al Porta Elisa? È stato un derby sottotono per quanto riguarda il confronto tra le due tifoserie, nessuna delle quali si è distinta per fantasia e capacità di creare qualcosa di diverso. Poche bandiere, nessun striscione, più o meno i soliti cori di sempre (anzi, casomai qualcuno in meno, visto che stavolta non è stato riesumato quello degli anni Ottanta che ha per protagonisti gli spezzini Carpanesi, Mastropasqua e Telesio). Spettatori di gradinata e curva est si mandano sì a quel paese, ma neanche più di tanto. È al 31' l'unico sussulto degno di nota: un coro che invita i giocatori della Lucchese a tirar fuori gli attributi. Il canto viene interrotto quasi subito perché Mariotti invece di servire un compagno serve Mosciaro che si invola verso Pennesi e buon per Lollini che l'arbitro assegna un calcio d'angolo anziché il rigore.
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