Il presidio
Il doppio salto della Lucchese è costato oltre due milioni al tandem Valentini-Giuliani
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IL TESORIERE. Lad Giurlani soddisfatto del mercato ora punta allincremento di sponsor e abbonamenti L'amministratore delegato Ugo Giurlani fa i conti della stagione «Puntiamo al 30% di abbonati in più e a coinvolgere i tifosi vip»
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LUCCA. In due anni la Lucchese ha incassato un 1 milione e 800mila euro a fronte di un investimento di circa 3,5 milioni. Conti alla mano è costato oltre due milioni il doppio salto dalla D alla Prima Divisione. Un impegno economico notevole da parte dell'azionista di maggioranza Giovanni Valentini (Valore spa) e del presidente rossonero Giuliano Giuliani (Cipriano Costruzioni), la cordata di imprenditori edili che nell'estate 2008 ha fatto rinascere la gloriosa società rossonera dalle ceneri del fallimento. E se la società rossonera può esibire bilanci cristallini e un profilo finanziario a prova di bomba che gli ha consentito di iscriversi senza problemi è perché l'assemblea dei soci (Giuliani e Valentini) ha ripianato le perdite con versamenti mensili di 100mila euro ed aumenti di capitale sociale. Adesso la nuova sfida è rappresentata dallo stadio e da una serie di progetti di autofinanziamento per garantire ricavi e introiti necessari per continuare a fare calcio ad alti livelli. Con le entrate tradizionali (biglietteria, sponsor e contributi della Lega) non si va lontano. Al massimo si può aspirare a fare l'altalena tra la Prima e Seconda. Per un campionato di vertice in grado di puntare alla B è indispensabile il sostegno della città e un modo innovativo di fare calcio. E se i conti sono in regola un grande merito va riconosciuto all'oculatezza di Ugo Giurlani, amministratore delegato rossonero. «Dopo un anno di noviziato - dice l'amministratore delegato - entriamo nella fase di consolidamento e programmazione del futuro. Per ora possiamo dire che è stata una rimessa. Ma il nostro investimento è legato al progetto-stadio. Negli ultimi due anni di gestione le entrate sono state 700mila nel primo anno della rinascita in serie D, con una spesa complessiva di 1,5 per vincere il campionato; un 1milione e 100mila nella stagione passata. Le uscite totali nello scorso anno sono state circa 2,3 milioni. Naturalmente la fetta più grossa riguarda gli stipendi di giocatori e staff». Nel dettaglio del rendiconto della stagione 2009-2010 i ricavi più consistenti arrivano dagli sponsor (700mila euro), 280mila dalla biglietteria (abbonati e biglietti); 75mila dai contributi dalla Lega Pro per l'utilizzo dei giovani; 20mila dai diritti televisivi, il resto da voci varie. «Per quest'anno ci siamo prefissati di incrementare le singole voci prevedendo di aumentare del 20% le sponsorizzazioni arrivando a 900mila euro e un 30% in più di abbonamenti. Adesso intendiamo coinvolgere i tifosi vip per avvicinarli alla Lucchese e renderli partecipi della vita sociale del club nell'ottica di un allargamento societario». Per iscriversi al campionato la Lucchese ha dovuto sborsare 400mila euro di fidejussione più la tassa di iscrizione (35 mila). «È logico che quest'anno la Prima Divisione costa di più: dalla fidejussione che è raddoppiata (sarà restituita quella di 100mila della D) agli molumenti dei calciatori e alle spese delle trasferte. Ma siamo soddisfatti per essere riusciti ad allestire una buona squadra senza fare follie. Siamo convinti di riuscire a centrare gli obietti di ricavo per questa stagione che nasce sotto buoni auspici».
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