Il perfetto weekend di mister Favarin
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Giancarlo Favarin L'allenatore esulta per il successo dei rossoneri e il trionfo dell'Inter
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LUCCA. Missione compiuta. Contro un avversario imbottito di giovani la Lucchese ottiene una vittoria facile. Giancarlo Favarin è soddisfatto. Anche se la gara, complice il primo caldo e il pensiero al futuro, è stata un po' scialba. Ritmo blando e pochi tiri in porta, a parte le tre reti. «L'obiettivo era vincere per poter affrontare nel migliore dei modi la gara contro la Juve Stabia. - attacca Favarin nel dopo partita - Contro i campani basta un pari per alzare la Supercoppa? Non voglio fare calcoli. Pensiamo a vincere e basta. La gara è stata tirata da un punto di vista fisico perché i giovani dell Alto Adige ci hanno dato dentro. L infortunio di Baldanzeddu? Ha accusato un risentimento dietro al ginocchio, non dovrebbe essere nulla di grave. Lollini e Galli dovrebbero recuperare. Di sicuro contro la Juve Stabia ci sarà un turn over e darò spazio a chi oggi ha giocato meno. Carloto? Ora è più coraggioso. De resto il tiro da fuori è una delle sue prerogative». Il tecnico di Coltano ha anche esultato per la sua Inter che dopo 45 anni è tornata ad alzare la Coppa dei Campioni. Avrebbe dovuto essere a Lucca, in centro storico, quando migliaia di supporters nerazzurri con bandiere, magliette, striscioni hanno invaso piazza Grande dando sfogo a tutta la loro gioia per un'impresa storica e «tre tituli» meritatissimi. «Sabato sera ero in albergo incollato davanti alla tv. - dice Favarin - Una grande Inter che ha usato anche la testa. Soprattutto una vittoria targata Mourinho e Milito». Euforici anche altri due sfegatati nerazzurri: l'amministratore delegato Ugo Giurlani - che ha promesso di tingersi i capelli biondo platino in caso di promozione della Lucchese e vittoria nella Champion's League della formazione milanese - e il fantasista Alessandro Galli, che appena diventato papà ha immortalato il figlio con la maglietta dell'Inter. Al Druso c'era anche il dirigente accompagnatore Gabriele Giuliani, la responsabile marketing, Anna Martorana e soprattutto il presidente Giuliano Giuliani. Soddisfatto del risultato, meno del gioco. Anche se i rossoneri hanno messo una mano e forse più sulla Supercoppa di Lega Pro Due. «Diciamo la verità: non è stata una bella partita. - dice Giuliani - Speriamo di vederne una migliore mercoledì prossimo al Porta Elisa contro la Juve Stabia. E divertirci un po' di più. Abbiamo giocato al piccolo trotto, senza impegnarci troppo. Capisco anche che siamo alla fine del campionato e non si possono pretendere prestazioni scintillanti. Forse la testa è già in vacanza. Consoliamoci con il risultato che ci mette in una posizione di vantaggio. Possiamo permetterci anche di pareggiare contro le vespe stabiesi. La prova di Pennesi? È stato poco impegnato. Il vero test sarà mercoledì contro i campani». Intanto cresce l'attesa per la festa dei 25 anni del club Camigliano del mitico presidente Eugenio Spadoni. Sarà un grande evento con la partecipazione di tanti amati ex che hanno vinto in C2 e C1: da Tano Salvi a Francesco Monaco, da Lulu Di Stefano a Carletto Pascucci sino a Roberto Simonetta.
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