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Lucca

A Pieroni il premio «Ciclismo vita mia»

Piero Pieroni
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Piero Pieroni

Il riconoscimento assegnato dagli organizzatori del Giro del Trentino

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 LUCCA. Dall'edizione del 1988, primo vincitore il mitico Ruggero Radice, gli organizzatori del Giro del Trentino hanno istituito un riconoscimento speciale assegnato ad un personaggio che ha dedicato la propria vita al ciclismo e che per dieci anni è stato intitolato alla memoria di Gino Palumbo, indimenticabile direttore della "Gazzetta dello Sport". Poi, dal 1998, l'attestato, venne intitolato ad Adriano Morelli, giornalista e dirigente di ciclismo, che ricevette, alla memoria, il primo riconoscimento della nuova serie che continua tutt'ora. Nell'ultima edizione il premio della stagione 2010 è stato assegnato a Piero Pieroni, che ha ricevuto, col volto rigato da una lacrima di commozione, il prestigioso riconoscimento dalle mani dell'onorevole Giacomo Santini, presidente del Gs Alto Garda, e da Lina e Nerino Joppi, dirigenti del Gs Alto Garda.  Scorrendo i nominativi dei vincitori del premio "Ciclismo Vita Mia", sembra di scorrere la storia di questo affascinante sport che Piero Pieroni ha saputo interpretare magistralmente e con grande merito, cominciando proprio dalla classica "gavetta". Nato a Gragnano il 29 luglio 1944, Pieroni ama il ciclismo in modo veramente viscerale e a cavallo degli anni 60 lo pratica come atleta da esordiente a dilettante, chiudendo la carriera nel 1963. Poi ha fatto il diesse e il dirigente, restando sempre accanto alle due ruote.

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