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Lucca

Ducato, andiamo in finale

Fabrizio Tonelli
Ducato, andiamo in finale

Sei stagioni in A1 con 136 presenze, due in A2 (65 gare) con la promozione e la Coppa Italia a Pontedera lo scorso anno e il raggiungimento (per ora) della finale del girone sud con Ducato. Il pedigree di Claudia Corbani, guardia, 178 centimetri e 32 anni compiuti ad aprile, milanese trapiantata a Parma, è di primo piano

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LUCCA. Sei stagioni in A1 con 136 presenze, due in A2 (65 gare) con la promozione e la Coppa Italia a Pontedera lo scorso anno e il raggiungimento (per ora) della finale del girone sud con Ducato. Il pedigree di Claudia Corbani, guardia, 178 centimetri e 32 anni compiuti ad aprile, milanese trapiantata a Parma, è di primo piano.

La laurea in lettere moderne per ora resta nel cassetto. la passione per la pallacanestro è ancora forte. Claudia di partite importanti ne ha giocate e a Lucca, con la maglia biancorossa, sta avendo il maggior utilizzo in termini di minuti (31,5 di media a partita) e la miglior media realizzativa (10,4 punti) della sua carriera.

Di partite importanti ne ha giocate e ha l'esperienza e il carisma per guidare la squadra in garadue a Montegranaro, stasera alle 21, contro il Gruppo Sistemi 2000 Porto San Giorgio. Una sfida che può valere - in caso di vittoria di Ducato - l'accesso allo spareggio promozione contro la vincente della serie fra Cagliari e Bologna (1-0 per le sarde).

«Per vincere stasera - dice Corbani - bisogna restare compatte e non subire le loro fiammate. Porto San Giorgio ha dimostrato di essere una squadra capace improvvisamente di accendersi, di mettere in pochi secondi una serie di canestri. E' quello che è successo all'inizio del terzo quarto di garauno, quando hanno recuperato 11 punti di svantaggio. Dobbiamo scendere in campo convinte delle nostre possibilità e difendere bene».
Di certo il fattore campo potrà pesare.

«E' vero - dice la guardia biancorossa - loro in casa giocano meglio, fanno più punti, sono più pericolose e determinate, come d'altronde un po' tutte le squadre davanti ai propri tifosi. Però giocano a pallacanestro, sono molto tecniche, diverse per esempio da Orvieto che mise la serie sull'agonismo. E forse noi ci troviamo meglio con una formazione del genere. Sicuramente per vincere dovremo dare il massimo».

A partire proprio da Corbani, che è ben consapevole di non aver dato il meglio di sè in garauno. «Sabato purtroppo non sono riuscita a trovare la via del canestro - dice la numero 9 di Ducato - ho tirato male, cosa che di solito non mi accade. E allora ho cercato di dare il mio contributo in altro modo, mettendomi al servizio della squadra». E sono arrivati 9 rimbalzi, 6 falli subiti, 2 assist e 2 palle recuperate.

Stasera però Claudia sa che non può fallire: passano anche dai suoi punti le chances di vittoria di Ducato, che potrebbe chiudere la pratica Porto San Giorgio, evitando garatre, che si giocherebbe eventualmente venerdì alle 20.30 al Palatagliate.

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