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Lucca

L'Arca può esultare «Continuiamo così per altre 4 partite»

Fabrizio Tonelli
Vergara e nella foto piccola Biagioni in azione (Vip)
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Vergara e nella foto piccola Biagioni in azione (Vip)

Una vittoria che vale tanto, conquistata contro una squadra - la Stella Azzurra Roma - ricca di atletismo e doti tecniche, che non si è mai arresa e che ha saputo recuperare da -15 fino a -4 a poco più di 30 secondi dalla fine

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LUCCA. Una vittoria che vale tanto, conquistata contro una squadra - la Stella Azzurra Roma - ricca di atletismo e doti tecniche, che non si è mai arresa e che ha saputo recuperare da -15 fino a -4 a poco più di 30 secondi dalla fine. L'Arca Impresa ce l'ha fatta, mantenendo calma e concentrazione per tutti i 40 minuti e alla fine trova due punti che valgono oro, anche alla luce della contemporanea sconfitta della Tiber a Cecina.  I biancorossi chiudono la stagione regolare al penultimo posto, con 14 punti: gli stessi di Arezzo e due in più della Tiber nei cui confronti sono anche in vantaggio per la differenza canestri. Ora si apre la cosiddetta fase a orologio: da giocare ci sono ancora 4 partite, due in casa e due in trasferta, e i punti ottenuti si sommeranno agli attuali. L'ultima retrocederà.  L'Arca Impresa partirà con due trasferte, Cagliari e Arezzo l'11 e il 14 aprile; e giocherà in casa, il 18 e 25 aprile, contro Tiber e Anagni.  «In queste gare - dice il coach Alessio Marchini - dovremo avere lo stesso atteggiamento dimostrato contro la Stella Azzurra. L'avversario è relativo, molto dipenderà dal modo in cui scenderemo in campo. Serve continuità negli allenamenti e nelle partite, dobbiamo capirlo bene».  Poi Marchini passa ad analizzare il confronto con la Stella Azzurra. All'Arca Impresa sono stati necessari 106 punti per vincere.  «Avevamo preparato molto bene la partita - dice il tecnico - sapendo che dovevamo curare soprattutto i giochi di attacco. Loro infatti palla in mano cercano sempre l'1 contro 1, non hnno un gioco organizzato, si affidano alle doti atletiche e al talento. Sono partiti forte e noi siamo stati bravi a stare lì, a non mollare mai».  Sulla partita ha pesato - per fortuna in maniera non determinante - un errore del tavolo, con uno scambio di falli fra Biagioni e Vergara. Il lungo subito all'inizio del secondo tempo si è ritrovato inaspettatamente con 4 falli ed è rimasto molto tempo in panchina.  Ovviamente soddisfatti dell'esito della gara tutti i dirigenti, dal presidente Paolo Cattani al patron Guido Pasquini e allo sponsor Alfredo Susanna, che proprio insieme a Pasquini, ha incitato a squarciagola la squadra per tutta la partita. «Sono molto contento - dice Susanna - abbiamo riscattato la brutta figura dell'andata. Bisogna restare con i piedi per terra nelle ultime 4 partite, non possiamo non centrare l'obiettivo salvezza. E' il presupposto per fare grandi cose a partire dalla prossima stagione. Credo anche che se Marchini fosse arrivato prima avremmo sofferto meno. Ha dato una svolta sul piano atletico e dell'unità dello spogliatoio».

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