Italia
BASKET
La Ducato vuol allungare a 15la striscia di vittorie
Alessandro Petrini
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La playmaker di Ducato, Agnese SoliContinuare a vincere per allungare a 15 la striscia di vittorie consecutive e mantenere inalterato il vantaggio sulle inseguitrici. Un semplice obiettivo per conquistare due traguardi intermedi di grande importanza. Così domani sera alle 18.30 la Ducato Lucca tornerà in campo al Palatagliate
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LUCCA. Continuare a vincere per allungare a 15 la striscia di vittorie consecutive e mantenere inalterato il vantaggio sulle inseguitrici. Un semplice obiettivo per conquistare due traguardi intermedi di grande importanza. Così domani sera alle 18.30 la Ducato Lucca tornerà in campo al Palatagliate, davanti al suo pubblico, con tutte le intenzioni di chi vuole far vedere il bel gioco anche al proprio pubblico dopo le due opache - seppur vincenti - prestazioni contro Alcamo e Rende.
Dall'altra parte le abruzzesi del Cus, società che prova a ripartire dopo che tra il 1996 e il 2005 ha disputato la serie A1 diventando uno dei punti di riferimento del basket famminile nazionale organizzando tra l'altro i campionati europei femminili Under 20 organizzati nel 2007. Poi la retrocessione in A2 e i problemi finanziari che hanno costretto l'ambiente a ripartire dalla B1 con un forte ridimensionamento. Quest'anno la società era pronta a un campionato di vertice e per farlo aveva preso un allenatore preparato come Franco Ghilardi e allestito un roster di tutto rispetto con una squadra fisica dotata di tanti centimetri. I frutti però si sono visti solamente nelle prime tre giornate di campionato quando la squadra ha raccolto due vittorie, poi una serie di otto sconfitte consecutive che si è infranta solamente in casa contro il Fotoamatore Firenze e un successo in trasferta di un punto due settimane fa ad Ancona per una squadra che è pericolosamente coinvolta nella lotta per la salvezza. Intanto sono arrivati i primi cambiamenti con la squadra che ha cambiato progressivamente fisionomia. Innanzitutto si è deciso di tagliare la playmaker ceca Michaela Uhrova sostituendola con l'italo-cilena Valentina Aragonese (classe 1979 con una carriera in giro tra Cile, Ecuador e Spagna) che all'esordio contro Spezia ha messo a segno 14 punti in 29 minuti tirando con il 50% dal campo. «Una giocatrice dotata di un buon tiro - come l'ha definita il suo coach Ghilardi - che può aprire varie soluzioni da fuori e creare quindi maggiori spazi in mezzo all'area».
In più si è scelto di far esordire anche la giovane guardia Simona Cordisco, ancora diciassettenne, che contro la Spezia ha segnato sei punti mettendo in mostra buoni numeri. Il tutto in attesa del rientro di Angela Cardinale, assente ormai dall'inizio di dicembre, che aveva avuto un ottimo impatto sottocanestro con oltre 6 rimbalzi catturati per partita.
Difficile quindi capire il reale valore di una squadra che è ancora un cantiere ma che nelle ultime giornate ha dimostrato di essere in crescita.
La Ducato però ha tutte le carte in regola per fare bene visto che è una formazione ben strutturata con giocatrici di valore sottocanestro e guardie in grado di limitare la potenza offensiva delle avversarie.
Dall'altra parte le abruzzesi del Cus, società che prova a ripartire dopo che tra il 1996 e il 2005 ha disputato la serie A1 diventando uno dei punti di riferimento del basket famminile nazionale organizzando tra l'altro i campionati europei femminili Under 20 organizzati nel 2007. Poi la retrocessione in A2 e i problemi finanziari che hanno costretto l'ambiente a ripartire dalla B1 con un forte ridimensionamento. Quest'anno la società era pronta a un campionato di vertice e per farlo aveva preso un allenatore preparato come Franco Ghilardi e allestito un roster di tutto rispetto con una squadra fisica dotata di tanti centimetri. I frutti però si sono visti solamente nelle prime tre giornate di campionato quando la squadra ha raccolto due vittorie, poi una serie di otto sconfitte consecutive che si è infranta solamente in casa contro il Fotoamatore Firenze e un successo in trasferta di un punto due settimane fa ad Ancona per una squadra che è pericolosamente coinvolta nella lotta per la salvezza. Intanto sono arrivati i primi cambiamenti con la squadra che ha cambiato progressivamente fisionomia. Innanzitutto si è deciso di tagliare la playmaker ceca Michaela Uhrova sostituendola con l'italo-cilena Valentina Aragonese (classe 1979 con una carriera in giro tra Cile, Ecuador e Spagna) che all'esordio contro Spezia ha messo a segno 14 punti in 29 minuti tirando con il 50% dal campo. «Una giocatrice dotata di un buon tiro - come l'ha definita il suo coach Ghilardi - che può aprire varie soluzioni da fuori e creare quindi maggiori spazi in mezzo all'area».
In più si è scelto di far esordire anche la giovane guardia Simona Cordisco, ancora diciassettenne, che contro la Spezia ha segnato sei punti mettendo in mostra buoni numeri. Il tutto in attesa del rientro di Angela Cardinale, assente ormai dall'inizio di dicembre, che aveva avuto un ottimo impatto sottocanestro con oltre 6 rimbalzi catturati per partita.
Difficile quindi capire il reale valore di una squadra che è ancora un cantiere ma che nelle ultime giornate ha dimostrato di essere in crescita.
La Ducato però ha tutte le carte in regola per fare bene visto che è una formazione ben strutturata con giocatrici di valore sottocanestro e guardie in grado di limitare la potenza offensiva delle avversarie.
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