Il presidio
CALCIO
Due punti regalati, potevamo vincere
dall'inviato Luca Tronchetti
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Un momento della gara di Nocera (foto Gazzetta Lucchese)Alla vigilia avrebbero sottoscritto il pareggio. Ma fuori dallo stadio San Francesco mentre salgono sul pullman i giocatori commentano con rammarico il punto conquistato con la Nocerina. Tra i più dispiaciuti c'è il bomber Damiano Biggi.
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NOCERA. Alla vigilia avrebbero sottoscritto il pareggio. Ma fuori dallo stadio San Francesco mentre salgono sul pullman i giocatori commentano con rammarico il punto conquistato con la Nocerina. Tra i più dispiaciuti c'è il bomber Damiano Biggi.
Ha messo a segno il decimo gol stagionale, eguagliando il record tra i professionisti che aveva stabilito a Castelnuovo. «Mi dispiace soprattutto perchè ho avuto tra i piedi l'occasione per chiudere la partita. Lanciato sul filo del fuorigioco mi sono trovato a tu per tu con Terracciano. Mi sono allungato il pallone e a quel punto ho provato a farlo passare sotto le gambe del portiere che ha intuito e ha respinto.
Mancavano pochi minuti alla fine della prima frazione. Sul 2-0 non avrebbero più rimontato». Il suo gol ha provocato le contestazioni reiterate, alla fine del primo tempo, dei calciatori della Nocerina che l'hanno accerchiato prendendosela anche con Favarin: «Tutto è nato da uno scontro a centrocampo tra due giocatori campani (Musacco e Camorani) che hanno finito per travolgere l'arbitro. Io non ho visto nulla perchè mi trovavo più avanti. Galli mi ha fornito un assist smarcante e io sono entrato in area e in diagonale ho calciato a rete. Ho sentito un fischio, ma non era quello del direttore di gara. Quindi ho calciato ugualmente e ho fatto gol. Oltretutto l'arbitro era ben piazzato e ha fatto proseguire l'azione. Ho spiegato a Iannini, che era il più agitato, di aver agito in buonafede. Se ha voluto capire bene, altrimenti fa lo stesso. Comunque anche in un campo difficile dal punto di vista ambientale e pieno di buche come quello del San Francesco abbiamo giocato un'ottima gara e meritavamo ampiamente di vincere. Il Fano è a -8? Se noi proseguiamo sulla nostra strada nessuno può arrestare la nostra corsa verso la C1».
Capitan Francesco Mocarelli è stato un gladiatore, calamitando decine di palloni: «Queste sono le mie partite. Credo di aver tenuto bene la posizione e di aver impedito agli avversari di impostare il gioco. Peccato perchè con un po' più di precisione sottoporta avremmo portato a casa i tre punti e soprattutto perchè il gol del pari è arrivato quando i molossi erano in inferiorità numerica». Per il difensore Claudio Lollini non ci sono dubbi: «Il gol di Palumbo era da annullare. La punta campana al momento del cross di Cavallaro si trovava in posizione di fuorigioco. L'abbiamo fatto presente all'arbitro, ma lui sostiene di non aver visto. Sulla prestazione c'è poco da dire: abbiamo dominato fallendo il gol del ko e siamo stati puniti da una rete irregolare». Dario Bova era al rientro da titolare dopo il problema familiare che l'aveva costretto a dare forfait la scorsa settimana: «Per poco non davo un dispiacere alla squadra che, anni fa, mi scartò. Al 47' st quando su corner di Potenza ho saltato di testa mi sono sentito spingere da dietro. La maglia si è allungata e non ho potuto imprimere alla sfera la giusta precisione. È stata una battaglia senza esclusione di colpi e alla fine se c'era una squadra che meritava i tre punti questa era la Lucchese».
Chiude Alessandro Galli che va controcorrente: «Va bene così. Conquistare un punto su questo campo non sarà facile per nessuno. Ci hanno pestato impedendoci di giocare come sappiamo fare, ma nonostante le difficoltà di tutti i tipi abbiamo dimostrato di essere la squadra più forte del girone. Gli altri hanno vinto? E che c'importa. Domenica battiamo l'Itala San Marco e li ricacciamo ancora più indietro».
Ha messo a segno il decimo gol stagionale, eguagliando il record tra i professionisti che aveva stabilito a Castelnuovo. «Mi dispiace soprattutto perchè ho avuto tra i piedi l'occasione per chiudere la partita. Lanciato sul filo del fuorigioco mi sono trovato a tu per tu con Terracciano. Mi sono allungato il pallone e a quel punto ho provato a farlo passare sotto le gambe del portiere che ha intuito e ha respinto.
Mancavano pochi minuti alla fine della prima frazione. Sul 2-0 non avrebbero più rimontato». Il suo gol ha provocato le contestazioni reiterate, alla fine del primo tempo, dei calciatori della Nocerina che l'hanno accerchiato prendendosela anche con Favarin: «Tutto è nato da uno scontro a centrocampo tra due giocatori campani (Musacco e Camorani) che hanno finito per travolgere l'arbitro. Io non ho visto nulla perchè mi trovavo più avanti. Galli mi ha fornito un assist smarcante e io sono entrato in area e in diagonale ho calciato a rete. Ho sentito un fischio, ma non era quello del direttore di gara. Quindi ho calciato ugualmente e ho fatto gol. Oltretutto l'arbitro era ben piazzato e ha fatto proseguire l'azione. Ho spiegato a Iannini, che era il più agitato, di aver agito in buonafede. Se ha voluto capire bene, altrimenti fa lo stesso. Comunque anche in un campo difficile dal punto di vista ambientale e pieno di buche come quello del San Francesco abbiamo giocato un'ottima gara e meritavamo ampiamente di vincere. Il Fano è a -8? Se noi proseguiamo sulla nostra strada nessuno può arrestare la nostra corsa verso la C1».
Capitan Francesco Mocarelli è stato un gladiatore, calamitando decine di palloni: «Queste sono le mie partite. Credo di aver tenuto bene la posizione e di aver impedito agli avversari di impostare il gioco. Peccato perchè con un po' più di precisione sottoporta avremmo portato a casa i tre punti e soprattutto perchè il gol del pari è arrivato quando i molossi erano in inferiorità numerica». Per il difensore Claudio Lollini non ci sono dubbi: «Il gol di Palumbo era da annullare. La punta campana al momento del cross di Cavallaro si trovava in posizione di fuorigioco. L'abbiamo fatto presente all'arbitro, ma lui sostiene di non aver visto. Sulla prestazione c'è poco da dire: abbiamo dominato fallendo il gol del ko e siamo stati puniti da una rete irregolare». Dario Bova era al rientro da titolare dopo il problema familiare che l'aveva costretto a dare forfait la scorsa settimana: «Per poco non davo un dispiacere alla squadra che, anni fa, mi scartò. Al 47' st quando su corner di Potenza ho saltato di testa mi sono sentito spingere da dietro. La maglia si è allungata e non ho potuto imprimere alla sfera la giusta precisione. È stata una battaglia senza esclusione di colpi e alla fine se c'era una squadra che meritava i tre punti questa era la Lucchese».
Chiude Alessandro Galli che va controcorrente: «Va bene così. Conquistare un punto su questo campo non sarà facile per nessuno. Ci hanno pestato impedendoci di giocare come sappiamo fare, ma nonostante le difficoltà di tutti i tipi abbiamo dimostrato di essere la squadra più forte del girone. Gli altri hanno vinto? E che c'importa. Domenica battiamo l'Itala San Marco e li ricacciamo ancora più indietro».
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