Il presidio
Giovannini vuole il titolo d'inverno
Nicola Nucci
◗
Il panzer Gabriele Scandurra, 5 reti in questa stagioneLa maledetta domenica con la Nocerina è davvero lontana. Adesso la Lucchese viaggia a pieni giri in vista della volata finale del girone di andata che vedrà i rossoneri affrontare la Carrarese al Porta Elisa
3 MINUTI DI LETTURA
LUCCA. La maledetta domenica con la Nocerina è davvero lontana. Adesso la Lucchese viaggia a pieni giri in vista della volata finale del girone di andata che vedrà i rossoneri affrontare la Carrarese al Porta Elisa, lo scontro diretto in trasferta a San Marino e infine la Sangiustese in casa.
Il direttore sportivo Paolo Giovannini vuole svoltare in testa al campionato per spostare l'obiettivo oltre il quinto posto dei playoff.
«Sono tre gare che giochiamo con grande brillantezza e continuità, dal punto di vista del gioco siamo quasi al top - dice il diesse - la squadra è accompagnata da una condizione psico-fisica eccellente ed ha accresciuto la propria autostima dopo le gare con Sacilese e Prato».
Domenica arriva la Carrarese, poi, sette giorni dopo, c'è il San Marino. «E' un derby che ho vissuto nella Massese, dove era molto atteso e combattuto. In campionato ho sempre pareggiato (0-0 e 1-1 nel 2004-05 ndr), mentre in Coppa ricordo una bella vittoria. A Lucca è una sfida meno sentita, ma dobbiamo prepararla al meglio. Perché gli apuani sono una formazione ostica e poi non possiamo deludere il pubblico rossonero che si attende sempre di vedere una bella Lucchese».
Giovannini ritorna sul derby di Prato e la presenza massiccia dei supporters rossoneri. «Da lucchese ho avuto la pelle d'oca. Da quando sono dirigente non avevo vissuto un esodo di queste proporzioni. Questa società, dopo un anno e mezzo di vita, è riuscita a ricreare entusiasmo a piccole dosi. Da una certa diffidenza iniziale siamo riusciti a conquistare fiducia e consenso con grande lavoro e umiltà. Non era facile questa operazione dovendo fare i conti con il fallimento di Hadj che aveva lasciato il segno. Mi ha fatto piacere che abbia segnato Pera, un lucchese, come lo sono Biggi e Taddeucci che sono protagonisti in questa stagione».
Al derby con la Carrarese gli uomini di Favarin arrivano con il morale alto al di là del rammarico per il pari di Prato. «Penso proprio che la batosta con la Nocerina sia solo un brutto ricordo. Una giornata storta capita. La squadra, tutta, è carica al punto giusto. Dobbiamo però imparare a concretizzare le molte palle-gol. All'appello ci mancano 4 punti. Ma il primo posto è strameritato. L'unica gara vinta con un pizzico di fortuna è stata contro la Colligiana».
Favarin e Giovannini meritebbero una conferma entro la fine dell'anno per potere programmare il futuro. «Adesso navighiamo a vista, poi ci sarà momento di parlare dei contratti e della programmazione, con la serenità della classifica. E' chiaro che auspico che questo momento possa arrivare presto. Il mercato? Al giro di boa, come è normale, faremo delle valutazioni. Vorrei chiudere in testa per indurre anche la società a rivolgere un occhio al mercato in chiave futura. Anche i giocatori faranno un'esame di coscienza, chi avrà giocato meno potrebbe cambiare destinazione. Ma così siamo competitivi. Un rinforzo in difesa? Vedremo, ma la nostra retroguardia è tra le più forti della categoria e considero difensori anche gli esterni come Mariotti, Michelotti, Petri e Vannucci». Infine una parola su Pera, al primo anno tra i prò. «A Prato ha dimostrato di avere i numeri per stare in questa categoria. E' un po' anarchico tatticamente, ma è anche la sua forza».
Il direttore sportivo Paolo Giovannini vuole svoltare in testa al campionato per spostare l'obiettivo oltre il quinto posto dei playoff.
«Sono tre gare che giochiamo con grande brillantezza e continuità, dal punto di vista del gioco siamo quasi al top - dice il diesse - la squadra è accompagnata da una condizione psico-fisica eccellente ed ha accresciuto la propria autostima dopo le gare con Sacilese e Prato».
Domenica arriva la Carrarese, poi, sette giorni dopo, c'è il San Marino. «E' un derby che ho vissuto nella Massese, dove era molto atteso e combattuto. In campionato ho sempre pareggiato (0-0 e 1-1 nel 2004-05 ndr), mentre in Coppa ricordo una bella vittoria. A Lucca è una sfida meno sentita, ma dobbiamo prepararla al meglio. Perché gli apuani sono una formazione ostica e poi non possiamo deludere il pubblico rossonero che si attende sempre di vedere una bella Lucchese».
Giovannini ritorna sul derby di Prato e la presenza massiccia dei supporters rossoneri. «Da lucchese ho avuto la pelle d'oca. Da quando sono dirigente non avevo vissuto un esodo di queste proporzioni. Questa società, dopo un anno e mezzo di vita, è riuscita a ricreare entusiasmo a piccole dosi. Da una certa diffidenza iniziale siamo riusciti a conquistare fiducia e consenso con grande lavoro e umiltà. Non era facile questa operazione dovendo fare i conti con il fallimento di Hadj che aveva lasciato il segno. Mi ha fatto piacere che abbia segnato Pera, un lucchese, come lo sono Biggi e Taddeucci che sono protagonisti in questa stagione».
Al derby con la Carrarese gli uomini di Favarin arrivano con il morale alto al di là del rammarico per il pari di Prato. «Penso proprio che la batosta con la Nocerina sia solo un brutto ricordo. Una giornata storta capita. La squadra, tutta, è carica al punto giusto. Dobbiamo però imparare a concretizzare le molte palle-gol. All'appello ci mancano 4 punti. Ma il primo posto è strameritato. L'unica gara vinta con un pizzico di fortuna è stata contro la Colligiana».
Favarin e Giovannini meritebbero una conferma entro la fine dell'anno per potere programmare il futuro. «Adesso navighiamo a vista, poi ci sarà momento di parlare dei contratti e della programmazione, con la serenità della classifica. E' chiaro che auspico che questo momento possa arrivare presto. Il mercato? Al giro di boa, come è normale, faremo delle valutazioni. Vorrei chiudere in testa per indurre anche la società a rivolgere un occhio al mercato in chiave futura. Anche i giocatori faranno un'esame di coscienza, chi avrà giocato meno potrebbe cambiare destinazione. Ma così siamo competitivi. Un rinforzo in difesa? Vedremo, ma la nostra retroguardia è tra le più forti della categoria e considero difensori anche gli esterni come Mariotti, Michelotti, Petri e Vannucci». Infine una parola su Pera, al primo anno tra i prò. «A Prato ha dimostrato di avere i numeri per stare in questa categoria. E' un po' anarchico tatticamente, ma è anche la sua forza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
