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Lucchese, tre punti per andare in fuga

Nicola Nucci
Giancarlo Favarin
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Giancarlo Favarin

La Lucchese vuol tornare a vincere sul proprio campo. Non bastano i 12 punti in cinque partite e il primato solitario con tre lunghezze di vantaggio sul tandem San Marino-Carrarese. C'è da cancellare lo storico tonfo interno (0-5 come nel 1952 contro il Milan) con la Nocerina.

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LUCCA. La Lucchese vuol tornare a vincere sul proprio campo. Non bastano i 12 punti in cinque partite e il primato solitario con tre lunghezze di vantaggio sul tandem San Marino-Carrarese. C'è da cancellare lo storico tonfo interno (0-5 come nel 1952 contro il Milan) con la Nocerina.
Ma contro il Celano, miglior difesa del torneo, serviranno calma e personalità. Doti necessarie se si vogliono raggiungere traguardi importanti. Una gara che, secondo mister Giancarlo Favarin, può rappresentare il primo crocevia della stagione. Perché fare bottino pieno contro gli abruzzesi, formazione temibile perchè gioca sempre il pallone anche se fuoricasa non ha fatto ancora punti, significherebbe allungare il passo. Salire a quota 15 punti e cominciare a fare paura alle rivali più accreditate nella corsa alla promozione. Come Bassano e Gubbio, a confronto diretto nella stessa giornata.
La vittoria di Gradisca d'Isonzo è stata rigenerante. Ma il tecnico rossonero non vuole incappare in un nuovo incidente di percorso. Specie davanti ai tifosi amici. Perciò ha deciso di affidarsi alla stessa formazione che sette giorni fa ha strappato i tre punti contro l'Itala San Marco. Ripartendo dal passato. Dai punti di riferimento della scorsa stagione come Venturelli e Mocarelli, autentici leader e pedine insostituibili per il loro peso specifico nell'economia tattica.
Per il resto Pera ha smaltito il risentimento muscolare e sarà regolarmente al suo posto in attacco al fianco di Biggi e Galli. Senza contare che Favarin dispone di altre frecce al suo arco. Con gli uomini della panchina che spesso e volentieri contribuiscono a vincere le partite. Come lo scalpitante Marino Taddeucci, salito alla ribalta dopo la rete decisiva in terra friulana. Una partita che metterà a dura prova la prima linea rossonera opposta alla difesa meno battuta del campionato. Senza un apripista come Scandurra toccherà ai velocisti Pera e Biggi mandare in tilt la difesa abruzzese imperneata sull'esperto Tamburro. A centrocampo servirà la regia lucida e puntuale dell'infaticabile Chadi, mentre Mariotti e Vannucci dovranno garantire spinta e penetrazione sulle fasce. Proprio in mezzo al campo potrebbero decidersi le sorti del match. Visto che che i quattro centrocampisti rossoneri dovrebbero avere la superiorità numerica sul Celano, schierato da Modica con uno zemaniano 4-3-3. Difesa imperniata su Baldanzeddu, Venturelli e Bova davanti al portiere Nicastro che è preferito al giovane Lenzi. Ancora assente, oltre a Scandurra (pubalgia), Michelotti. Il jolly difensivo sta migliorando e il dolore muscolare si è attenuato, ma non è il caso di non rischiarlo. Va da sé che la Lucchese dovrà cercare di incanalare la gara nel verso giusto ed imprimere ritmo alla sua manovra per fare breccia nella solida retroguardia del Celano. Galli e soci potrebbero anche trovare spazi intasati. Occorrerà attaccare senza la frenesia di sbloccare subito il risultato.
«Ho visto negli occhi dei ragazzi una grande determinazione. - annuncia Favarin - Vogliamo vincere per dare continuità alla prestazione di Gradisca e riprendere il discorso interrotto con la Nocerina per scrollarci di dosso i segni di quella brutta partita».
Nicola Nucci

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