Il lutto
Lucca, «ti mando sulla sedia a rotelle»: a giudizio per stalking e lesioni
L’ex convivente nel mirino, 42enne finisce a processo: pedinata e minacciata
ALTOPASCIO. «Ti metto sotto con la macchina e ti lascio sulla sedia a rotelle». La sintesi di un rapporto finito e non accettato è racchiusa in una delle aggressioni verbali che un 42enne avrebbe pronunciato contro l’ex compagna. Un episodio tra i tanti che gli sono costati un rinvio a giudizio dell’uomo (omettiamo l’identità per tutelare la parte offesa, ndr) per stalking aggravato, violenza privata e lesioni personali aggravate.
La vicenda risale al 2025. È un giorno di metà aprile quando l’imputato scarica la sua rabbia contro la ex. L’effetto scatenante è l’invito della donna a lasciare la casa dove aveva convissuto prima della fine della relazione. Lui l’aveva colpita con un bastone per poi spingerla in maniera brusca, provocandole lesioni medicate al pronto soccorso con una prognosi di 5 giorni. Era stato l’inizio di un pressing quotidiano fatto di appostamenti, telefonate dal proprio cellulare e da numeri anonimi. “Braccata” dall’ex, la donna aveva perso ogni serenità. Un giorno, al termine dell’ennesimo pedinamento in auto, il 42enne si era messo di traverso con la vettura per bloccarle il passaggio e impedirle di entrare in casa. Fu in quella occasione che la minacciò di metterla sotto con il riferimento alla sedia a rotelle. Non contento del primo assalto continuò a seguirla fino a una stazione di servizio. E anche qui gli si parò davanti come un ostacolo fisico. A quel punto la donna chiamò i carabinieri che, arrivati sul posto e compresa la situazione, la scortarono fino al luogo di lavoro. C’è poi il fronte delle telefonate. Una tempesta di chiamate che alla fine l’hanno costretta, in quel periodo, a tornare nell’abitazione dell’ex marito. Un tormento che in tre occasioni era stato interrotto dall’arrivo di carabinieri e polizia.
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