Piana di Lucca, contrasto alle polveri sottili: vietato bruciare sterpaglie e sfalci
L’ordinanza prevede anche il divieto di superare la temperatura di 18 gradi in casa
CAPANNORI. Dal primo novembre e fino al 31 marzo scattano una serie di divieti tra Lucca e i comuni della Piana finalizzati a contenere causa e propagazione delle polveri sottili.
L’obiettivo è di contenere il valore limite medio giornaliero a 50 µ g/m3 di aria.
Secondo le annuali relazioni di Arpat sulla qualità dell’aria un contributo significativo alle emissioni di polveri sottili in atmosfera è costituito dalla combustione degli scarti vegetali all’aperto, come evidenziato nei risultati dell’ultima edizione del progetto P. A. TOS. (Particolato Atmosferico in Toscana) .
«Il progetto P.A.TOS. – si legge nell’ordinanza fotocopia per Lucca, Capannori, Altopascio, Porcari e Montecarlo – ha rilevato che la sorgente “combustione di biomasse” presso la stazione di Lucca-Capannori fornisce un contributo del 53% alle emissioni totali durante i giorni di superamento, con valori di picco che raggiungono i 70 µg/m3 e con andamento temporale caratterizzato da una fortissima stagionalità, che comporta valori molto elevati durante la stagione fredda e che tendono a zero durante l’estate».
Nei cinque comuni per i prossimi cinque mesi saranno in vigore i seguenti divieti; combustione di biomassa all’aperto attraverso abbruciamento dei residui vegetali derivanti da attività agricole e forestali, di pulizia di parchi, giardini ed aree agricole, boscate o verdi, da attività di cantiere, artigianali, commerciali o di servizi o produttive in genere; divieto di utilizzo dei generatori di calore alimentati a biocombustibile solido, compresi i caminetti a focolare aperto e stufe destinate alla cottura dei cibi, con classe di prestazione emissiva inferiore a “4 stelle” «laddove non rappresentino l’unico sistema di riscaldamento e di cottura dei cibi»; divieto di superamento del limite a 18°c (con tolleranza di 2°c) per le temperature medie nelle abitazioni, negli spazi ed esercizi commerciali, nei pubblici esercizi e negli edifici pubblici fatta eccezione per le strutture sanitarie; obbligo di chiusura delle porte di accesso al pubblico da parte di esercizi commerciali e di edifici con accesso al pubblico.
Un documento tra controlli della polizia locale, di cui raramente si è avuta notizia di multe in caso di violazioni, e consigli di sensibilità ambientale destinati a restare sulla carta.l
P.B.
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