Previdenza
Lucca, imputato per violenza sessuale non processabile
Caso chiuso per l'imprenditore accusato di aver baciato e palpeggiato la dipendente di un agriturismo
LUCCA. Una sentenza di non doversi procedere per infermità mentale con una perizia che attesta l’incapacità processuale irreversibile dell’imputato.
Con la lettura di un dispositivo di poche righe, ieri mattina il terzo collegio del Tribunale ha chiuso il fronte penale della vicenda giudiziaria in cui un imprenditore lucchese ultraottantenne era finito a giudizio con l’accusa di violenza sessuale dopo la denuncia di una dipendente, da tempo ex, di un agriturismo nella Piana che all’epoca rientrava tra le proprietà dell’imputato.
Il Tribunale ha trasmesso, inoltre, gli atti in Procura per avviare la pratica di interdizione dell’anziano imprenditore.
La donna, residente in Valdinievole, aveva confermato le contestazioni in sede di incidente probatorio dopo aver presentato querela ai carabinieri di Montecatini. Gli investigatori avevano girato poi il fascicolo ai colleghi lucchesi perché i fatti contestati nella denuncia si sarebbero verificati in una struttura agrituristica della Piana. «Mi toccava. E faceva anche avances con battute pesanti non solo a me, ma anche ad altre donne. Una volta mi ha baciata contro la mia volontà prendendomi da dietro». La parte civile era assistita dall’avvocato Andrea Rugani, mentre l’imputato era difeso dal professor Enrico Marzaduri. Le attenzioni morbose sarebbero state rivolte verso tre dipendenti dell’agriturismo frequentato dal facoltoso ex titolare di una storica azienda di famiglia da tempo ceduta a un gruppo straniero. Solo una aveva deciso di formalizzare le accuse con una denuncia per poi lasciare il lavoro nell’agriturismo, ma le altre colleghe avrebbero fornito una sostanziale conferma degli addebiti riferendo dei modi dell’imprenditore che spesso sconfinavano in una confidenza fisica e verbale che imbarazzava le dipendenti. La denuncia era diventata una richiesta di rinvio a giudizio e poi un processo. Sentiti alcuni testimoni, la difesa dell’imprenditore ha chiesto e ottenuto una perizia che il Tribunale ha disposto per valutare la capacità di stare in giudizio dell’imputato. L’esito della valutazione dello psichiatra ha cancellato in modo definitivo il procedimento.
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