Il caso
Bagni di Lucca, il dottor Vito Valentino va in pensione: è emergenza per i medici di base
A fine anno toccherà a un altro storico punto di riferimento della Mediavalle come Marco Pelagalli: il rischio per tanti abitanti è quello di doversi spostare di diversi chilometri per avere assistenza
BAGNI DI LUCCA. Una delle aree più problematiche per quanto concerne la carenza di medici è la Mediavalle. A Bagni di Lucca la preoccupazione è il sentimento prevalente all’interno di una comunità che nell’arco di tre mesi perderà due medici di famiglia storici: Vito Valentino andrà in pensione il 16 ottobre, mentre Marco Pelagalli il 31 dicembre.
Due volti storici
Entrambi svolgevano attività ambulatoriale a Bagni di Lucca e Borgo a Mozzano. I due medici operano sul territorio e seguono le famiglie da oltre 40 anni. La situazione preoccupa tutti, in particolare le persone più avanti con l’età, non abituate a prenotare medicinali col supporto della tecnologia, nonché quelle che abitano nelle numerose frazioni del Comune. La vastità del territorio penalizza ulteriormente i suoi abitanti. Inevitabilmente cresce il numero di residenti che devono andare alla Casa della Salute a Fornoli, ma anche nelle farmacie per avere informazioni su quello che sarà il futuro per quanto riguarda l’assistenza.
Futuro incerto
Futuro ad oggi più che incerto. Per sopperire a queste carenze in Mediavalle l’Asl aveva pubblicato un bando volto ad affidare un incarico temporaneo ma nessun medico si è fatto avanti. Così, l’azienda sanitaria ha implementato due giornate di ambulatorio a libero accesso (mercoledì e giovedì) con due medici che sono nella graduatoria della continuità assistenziale e accolgono i pazienti dalle 9 alle 19. Intanto, nel comune di Borgo a Mozzano a fine settembre ha preso un incarico temporaneo un nuovo medico, sul quale si stanno concentrando tutte le nuove richieste di cambio medico. Si tratta del dottor Leonardo Capponi, che sarà per due giorni a settimana a Borgo e per altri due a Valdottavo, negli ambulatori della Misericordia. Toppe per una coperta che continua a essere troppo corta. Vista la situazione, molti residenti saranno obbligati ad allontanarsi per le visite, chiedendo assistenza nei Comuni limitrofi, dove sarà possibile trovare posti liberi, come a Gallicano. Alcuni residenti decideranno di andare anche a Lucca. Intanto attende risposte anche il sindaco di Bagni di Lucca, Paolo Michelini, che si è mosso per sollecitare l’Asl ad assicurare soluzioni rapide, possibilmente con la presenza su Bagni di Lucca la presenza di nuovi medici che sostituiscano i pensionati e i pensionandi.
Il saluto di Valentino
Il dottor Vito Valentino, nel salutare i pazienti, ha informato che, nonostante la sua disponibilità a rimanere in servizio, «non c’è possibilità di proroga avendo compiuto 73anni, il massimo tollerato dallo Stato Italiano per un medico di base. È da molto tempo che sono in crisi per il fatto di dover lasciare un lavoro che ho imparato ad amare strada facendo, dato che non era la mia vocazione. Avrei voluto essere un pittore, un grande artista dei pennelli ed anche famoso. La realtà ha voluto diversamente e con grande sofferenza, piano piano sono diventato un... medico. Ho iniziato così una professione difficile ma che mi ha permesso di essere me stesso nonostante i miei limiti. Alla fine sono grato a questa sofferenza che mi ha trasformato in un essere umano che capisce bene l’Altro da me, il Tu, che come me ha avuto bisogno». Anche Valentino è preoccupato per la situazione che lascia sul territorio: «È molto ingarbugliata e critica. Non so bene cosa succederà nel breve termine. I progetti Asl prevedono che alla Casa della Salute di Fornoli ci sia un team di operatori (medici, infermieri e specialisti) e strumenti sanitari efficienti che, configurando un assetto nuovo ed integrato, dovrebbe migliorare la qualità del servizio. Spero che questa intenzione si realizzi. Nel frattempo - conclude Valentino - prevedendo disfunzioni e disagi tra gli utenti, cercherò in qualche modo di accompagnare questa transizione complicata. Io sono qui».
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