Altopascio, nasce il Mast: un museo per raccontare le origini di una comunità
L'inaugurazione dell'area che valorizza Spedale e Cavalieri del Tau
ALTOPASCIO. Altopascio apre le porte del suo nuovo museo: nasce Mast – Museo di Altopascio Spedale del Tau, insieme al rinnovato percorso della collezione archeologica del Loggiato Mediceo. Per la prima volta dopo decenni, inoltre, visitatori e cittadini potranno vivere e scoprire da vicino il complesso dei silos del grano di piazza Ospitalieri, parte integrante del percorso museale, rimasto chiuso per molti anni.
Un progetto che mette in relazione gli spazi dell’antico Spedale, l’area dei silos del grano e degli scavi archeologici con i reperti conservati nel Loggiato e con la visita del borgo, raccontando la storia della cittadina attraverso testimonianze archeologiche, installazioni multimediali ed esperienze in realtà virtuale.
L’inaugurazione si è tenuta stamani 10 ottobre e ha visto la partecipazione di moltissimi cittadini che hanno riempito Sala Granai e piazza Ospitalieri. Molte anche le autorità presenti, tra cui Sara D’Ambrosio, sindaco di Altopascio, Enrico Fontana, consigliere Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Mario Puppa, consigliere regionale Pd, Patrizio Andreuccetti, consigliere provinciale Pd, Alessio Spinelli, vicepresidente AEVF – Associazione Europea Vie Francigene, Alessio Minicozzi, assessore cultura di Altopascio, Francesca Romana Conti, project manager ETT Spa, Giuseppe Dal Canto, consulente storico, Luca Battaglini e Lucas Frediani, architetti progettisti dell’intervento e Rossella Megaro, archeologa.
«Con questo progetto – spiega D’Ambrosio – vogliamo dare nuova vita al sistema museale di Altopascio, raccontando la storia della nostra cittadina e delle sue radici attraverso linguaggi innovativi e coinvolgenti. La combinazione di memoria e tecnologia, con strumenti come i visori VR, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva unica, capace di coniugare il fascino del passato con le opportunità del presente. Il nuovo museo non sarà solo un luogo di conservazione, ma un centro culturale aperto a tutti, capace di educare, emozionare e far scoprire Altopascio sotto una prospettiva completamente nuova. Un luogo vivo, come viva e dinamica è la nostra comunità: questo infatti è e sarà e resterà il museo degli altopascesi, qui sono racchiusi secoli di storia e di amore per un territorio che sa esprimere cura, accoglienza, ospitalità e aperture verso il mondo».
Il percorso permette di conoscere le radici medievali e la storia granducale di Altopascio, mettendo al centro lo Spedale, i Cavalieri del Tau e la loro missione di assistenza ai pellegrini lungo la Via Francigena. Il pane, il lavoro della terra e l’accoglienza accompagnano il racconto della vita della comunità e delle sue trasformazioni nel tempo.
Nei rinnovati locali dell’antico Spedale del Tau, in piazza Ospitalieri, una nuova identità visiva e pannelli informativi in italiano e inglese accompagnano i visitatori alla scoperta dell’area archeologica, degli scavi e del corridoio dei silos. Il percorso approfondisce la funzione dei granai, la produzione e la conservazione del grano e il ruolo del pane nella vita dello Spedale, intrecciando la storia dell’accoglienza con quella del lavoro della terral
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