Lucca, statuette messe in vendita online: inserzionista finisce sotto processo
Il ministero della Cultura messicano rivendica la proprietà delle opere
LUCCA. Lui sostiene di averle ereditate. Il ministero della Cultura messicano non ci crede. E se anche fosse vero, argomentano dallo Stato del Centro America, quei pezzi pregiati non possono essere venduti.
È una storia di opere d’arte, ma non è ambientata in un museo.
Il palcoscenico è un’aula di Tribunale a Lucca con un imputato, un 40enne di Barga, accusato di violazione in materia di alienazione di beni culturali. In sostanza lui era in possesso di cinque statuette risalenti a un filone artistico messicano di grande pregio del valore di decine di migliaia di euro.
Un piccolo patrimonio che da culturale è diventato economico. O meglio sarebbe se fosse andata in porto l’operazione stoppata prima della vendita dei pezzi carichi di storie e valore.
Un freno al possessore che voleva mettere a reddito quello che sostiene essergli arrivato per lascito ereditario.
È stata l’esposizione dei beni a far partire l’azione legale dello Stato messicano con tanto di sequestro cautelare delle statuette.
Quando l’imputato ha messo le foto sul sito specializzato in compravendite tra privati, Facebook Marketplace, un esperto del settore è stato colpito dal contenuto dell’offerta. A suo dire quel tipo di statuetta, per storia e fattura, non poteva essere messa sul mercato. Faceva parte di un patrimonio di cui poteva disporre solo il ministero della Cultura messicano che ha chiesto e ottenuto il sequestro, anche se l’obiettivo finale è quello di far rientrare i pezzi nel Paese di origine per restituirli all’esposizione collettiva. Altro che commercio tra privati.
Il privato ha proceduto alla segnalazione all’autorità giudiziaria che, dalla tracciabilità dell’inserzione, è risalita all’autore dell’annuncio procedendo al sequestro dei pezzi. Le statuette sono in custodia in attesa di capire quale sarà il loro destino, mentre il 40enne barghigiano è finito sotto processo. Ora dovrà dimostrare in che modo ha ricevuto quel patrimonio dimostrando, carte alla mano, che ne è il legittimo titolare. l
P. B.
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