Lucca, i carabinieri recuperano i gioielli (rubati): lei li ringrazia con una torta
Tutto è partito con l’ennesimo raggiro della telefonata del “falso militare”: arrestati due uomini. Quei monili, dal valore complessivo di diverse decine di migliaia di euro, rappresentavano soprattutto ricordi e affetti familiari
BORGO A MOZZANO. Un vassoio di pasticcini e una torta per celebrare la restituzione dei gioielli rubati. Si è conclusa così, nella caserma dei carabinieri di Borgo a Mozzano, la disavventura vissuta da un’anziana del paese, finita il 4 agosto nella rete di due truffatori. La donna è stata accolta dai militari con i dolci e ha ricambiato presentandosi con una torta, portata per ringraziare gli uomini dell’Arma e gli agenti della polizia locale che hanno contribuito a recuperare i suoi preziosi. Un momento di festa e di forte commozione: quei monili, dal valore complessivo di diverse decine di migliaia di euro, rappresentavano soprattutto ricordi e affetti familiari.
La truffa era stata messa a segno seguendo un copione ormai collaudato. L’anziana aveva ricevuto la telefonata di un falso carabiniere, che l’aveva informata di una presunta disavventura giudiziaria nella quale sarebbero rimasti coinvolti i figli. Secondo il racconto inventato dai malviventi, era necessario controllare i gioielli custoditi nell’abitazione per verificare che non corrispondessero a quelli sottratti nel corso di un fantomatico episodio delittuoso.
Per poter agire senza ostacoli, i truffatori avevano pensato anche a un espediente per allontanare da casa il familiare della vittima. L’uomo era stato contattato telefonicamente e invitato a presentarsi al comando della polizia locale di Borgo a Mozzano. In questo modo l’anziana era rimasta sola e i presunti complici avevano potuto farsi consegnare oggetti in oro e altri preziosi.
Il piano, tuttavia, ha cominciato a sgretolarsi proprio quando il familiare si è presentato negli uffici della municipale. Gli agenti hanno subito intuito che dietro quella convocazione si nascondeva un raggiro e hanno avvertito i carabinieri della stazione di Borgo a Mozzano. Determinante si è rivelata anche la segnalazione di un agente, che aveva notato nella zona l’automobile sulla quale presumibilmente viaggiavano i malviventi.
I militari hanno quindi fatto scattare un dispositivo di cinturazione del territorio, predisponendo posti di blocco in Garfagnana e Media Valle e trasmettendo le informazioni raccolte anche ai colleghi della Compagnia di Lucca. Sono stati questi ultimi a intercettare la vettura nel capoluogo e ad arrestare i due presunti autori. Nel frattempo, secondo quanto ricostruito dai carabinieri, i due avevano già messo a segno un’altra truffa ai danni di un’anziana a Lucca. Le successive verifiche hanno consentito di recuperare l’intero bottino di entrambi i colpi.
Per la donna di Borgo a Mozzano è arrivato così il momento più atteso. Quando ha rivisto i suoi gioielli non è riuscita a trattenere le lacrime, non soltanto per il loro ingente valore economico, ma soprattutto per quello affettivo. Poi il piccolo scambio di dolci in caserma, a suggellare il lieto fine di una vicenda che avrebbe potuto avere conseguenze ben diverse.
Quella scoperta dai militari è la sesta truffa ai danni degli anziani consumata dall’inizio dell’anno in Garfagnana e Mediavalle. In cinque casi gli investigatori sono riusciti a individuare i presunti responsabili, mentre in quattro è stato recuperato il bottino. Il bilancio è di quattro persone denunciate e tre arrestate in flagranza. I carabinieri rinnovano l’invito alla prudenza: chiunque riceva telefonate da sedicenti appartenenti all’Arma, deve interrompere la conversazione e rivolgersi al 112.
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