Il Tirreno

Lucca

Natura

Il raro spettacolo della cicogna nera nel Lago di Sibolla

di Redazione Lucca
Il raro spettacolo della cicogna nera nel Lago di Sibolla

Tre giovani volatili, di cui si contano pochissimi esemplari in Italia, hanno fatto tappa nell’area protetta ad Altopascio (Lucca). Questi animali sono spesso vittima dei bracconieri

3 MINUTI DI LETTURA





ALTOPASCIO (LUCCA). La natura che non smette mai di stupire. E a volte lo fa a pochi chilometri da casa nostra, in luoghi dove la meraviglia è a portata di mano. Basta solo aver voglia di andarla a scoprire.

Ben tre esemplari di cicogna nera, uno degli uccelli più rari e affascinanti della fauna italiana, hanno sostato, la settimana scorsa, nella Riserva naturale del Lago di Sibolla ad Altopascio. Un’oasi naturalistica di rara bellezza di cui si prende cura la Lipu. Ed è proprio la Lipu a rendere noto l’incredibile avvistamento.

"Anche se la sosta avviene sporadicamente – spiegano i volontari – il transito di individui in migrazione, nel caso specifico si trattava di tre giovani nati quest’anno, è un fatto normale, poiché la specie, dopo essersi riprodotta, si trasferisce dall’Europa all’Africa tropicale. Una segnalazione che crediamo importante, non solo perché esiste un solo precedente avvistamento di questa specie in tempi recenti a Sibolla, ma soprattutto per tracciare il profilo di un animale poco conosciuto, che, a differenza della notissima cicogna bianca, avendo “scelto” di vivere in luoghi remoti e privi di frequentazione umana, può essere considerato un emblema della natura selvaggia europea. La cicogna nera sta aumentando di numero in Europa e, dal 1994, è tornata a nidificare anche in Italia, dopo essere stata assente per quasi un millennio dalla nostra penisola. Oggi nel nostro Paese si contano una quarantina di coppie nidificanti, distribuite in Piemonte, Calabria, Basilicata, Puglia, Campania, Lazio e Molise.

In Italia esiste il GLICiNe, acronimo del Gruppo di Lavoro Italiano sulla cicogna nera, che svolge un’intensa attività di monitoraggio e opera per individuare e mitigare le cause di mortalità della specie. Rispetto ad altri Paesi europei infatti in Italia la ricolonizzazione avviene in modo più lento, malgrado la presenza di munerose altre aree potenzialmente idonee. Nonostante il trend positivo, una specie con una popolazione complessiva inferiore alle 50 coppie è da considerarsi ancora a rischio.

Fra le cause di mortalità documentate nelle aree di nidificazione italiane vi sono la collisione con le pale eoliche e la collisione con le linee di elettrocuzione. Una terza minaccia, più subdola e difficile da rilevare, è rappresentata dal bracconaggio.

Un caso di abbattimento di un giovane di cicogna nera si è verificato una decina di anni fa sulle Colline delle Cerbaie, a pochi chilometri di distanza del Padule di Fucecchio e dal Lago di Sibolla. L’animale fu recuperato ancora in vita, ma morì durante il trasporto alla clinica veterinaria. “E’ questa ogni anno la sorte di migliaia di uccelli appartenenti a specie protette – denuncia l’associazione – A documentare questa mattanza ci sono i dati dei ricoveri di uccelli colpiti da arma da fuoco che giungono nei centri recupero di fauna selvatica”.

“Chi ha avuto la fortuna di osservare la cicogna nera – spiega Alessio Bartolini, responsabile Lipu Riserva Naturale Lago di Sibolla – non può non essere stato colpito dalla bellezza di un veleggiatore maestoso, nero lucente, ma con il ventre candido, e, negli adulti, con il becco e le zampe color corallo. Anche per questo restiamo in attesa che questa rotta e questa tappa si consolidino. Nel frattempo proseguiamo, con il supporto del comune di Altopascio e della Regione Toscana, a migliorare lo stato di conservazione dei preziosi habitat della riserva”.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

In Primo Piano
Lutto

È morto don Antonio Mazzi, fondatore della comunità Exodus

di Redazione web
80 Vespa