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Lucca

La città che cambia

Lucca, a San Concordio un nuovo negozio per animali: sfuma l’idea del parco pubblico

di Gianni Parrini

	L’area verde davanti al Brico interessata dal progetto
L’area verde davanti al Brico interessata dal progetto

Oggi in consiglio la convenzione per un intervento in via Savonarola

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LUCCA. Quest’oggi il consiglio comunale sarà chiamato ad approvare la convenzione urbanistica che consentirà di dare il via a uno dei primi interventi realizzati attraverso le nuove schede norma del Piano operativo. Si tratta dell'area inedificata di via Savonarola, a San Concordio, tra l'Esselunga e il Brico, dove sorgerà un nuovo punto vendita di prodotti per animali della Homery Pet Food. La proposta di delibera, già licenziata martedì dalla commissione urbanistica con il voto favorevole della maggioranza e l'astensione dei consiglieri di opposizione Gabriele Olivati, Gianni Giannini e Serena Mammini, arriva in aula dopo aver già ottenuto il via libera della conferenza dei servizi.

A rendere l'intervento particolarmente interessante non è soltanto il fatto che rappresenti una delle prime applicazioni concrete delle nuove previsioni urbanistiche, ma anche la firma sul progetto, affidato all'architetto Pietro Carlo Pellegrini, già autore del progetto della contestata piazza coperta, sempre a San Concordio.

L'intervento riguarda un lotto di circa 1.400 metri quadrati. La scheda norma consente la realizzazione di un edificio commerciale fino a 300 mq e impone la cessione gratuita al Comune di almeno 600 mq destinati a verde pubblico attrezzato. Ma chi pensa a un nuovo parco pubblico, resterà deluso. Nella soluzione progettuale approvata in commissione, il verde non sarà realizzato come un piccolo parco unitario e fruibile dai cittadini, ma verrà distribuito attorno al fabbricato sotto forma di fasce alberate, aiuole e porzioni di giardino. Aree che diventeranno comunque di proprietà comunale e che, terminati i tre anni iniziali durante i quali la manutenzione resterà a carico del privato per garantire l'attecchimento delle alberature, passeranno nella gestione dell'amministrazione.

Secondo quanto emerge dall'iter istruttorio, questa impostazione non sarebbe casuale. Nel corso della conferenza dei servizi, infatti, sarebbe stata privilegiata la soluzione delle aree verdi distribuite rispetto alla realizzazione di un vero giardino pubblico, per il timore che un parco potesse trasformarsi nel tempo in un luogo soggetto a fenomeni di degrado e a problemi di sicurezza. Una valutazione – a quanto risulta arrivata proprio dal Comune – che avrebbe orientato la progettazione verso spazi prevalentemente ornamentali anziché ricreativi.

Una scelta destinata probabilmente ad alimentare il confronto politico nel corso del consiglio comunale odierno. Stante questo quadro, il Comune incasserà gratuitamente i 600 metri quadrati di verde previsti dalla scheda norma, rispettando gli standard urbanistici; dall'altra, però, la collettività non avrà a disposizione un nuovo giardino pubblico nel senso tradizionale del termine, bensì una serie di spazi verdi di corredo all'edificio commerciale.

L'operazione rappresenta comunque il primo banco di prova concreto delle nuove schede norma del Piano operativo in una delle zone maggiormente interessate dalle future trasformazioni urbanistiche della città. Proprio a San Concordio, infatti, il nuovo strumento urbanistico concentra numerose previsioni edificatorie, tra cui anche quella dell'ampliamento del supermercato Esselunga e altri interventi residenziali e commerciali.
 

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