Altopascio, dal controllo in strada alle manette: in casa aveva cocaina e due pistole
Arrestato con 155 grammi di stupefacente, il giudice dispone l’obbligo di dimora
LUCCA. Lo hanno fermato per un controllo all’apparenza di routine ad Altopascio. Lui era in macchina e quando i poliziotti gli hanno chiesto le generalità non ha fatto una piega. E non si è opposto neanche alla perquisizione dell’abitacolo che è risultato pulito.
I guai per un 40enne albanese, residente nel comune altopascese, sono arrivati quando gli investigatori, accompagnati dalle unità cinofile, sono andati a casa sua per estendere gli accertamenti avviati poco prima su strada.
Qui l’iniziale serenità dell’uomo è svanita quando gli operatori hanno trovato alla fine dell’ispezione 155 grammi di cocaina, un po’di hashish, bilancino di precisione, due pistole e 1900 euro in contanti. Tutto sequestrato in parallelo all’arresto in flagranza per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
Origine e utilizzo del materiale tolto all’albanese sono ancora oggetto di approfondimenti.
Ieri mattina l’albanese è comparso in Tribunale per la direttissima davanti al giudice Antonio Romano che ha convalidato l’arresto e disposto come misura cautelare, in attesa del dibattimento, l’obbligo di dimora ad Altopascio, la presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria e il divieto di uscire di casa delle 20 alle 7.
Difeso dall’avvocato Ilenia Vettori, l’arrestato non ha rilasciato dichiarazioni.
Il magistrato di turno, Alberto Dello Iacono (Giovanna Di Nunzio, pm onorario in udienza) aveva chiesto gli arresti domiciliari con il braccialetto elettronico.
Se l’arrestato non avesse accettato il dispositivo elettronico per la Procura era necessaria la custodia in carcere.
Il giudice, sentite le parti, dopo un’ora di camera di consiglio ha deciso per l’obbligo di dimoral
P. B.
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