Lucca, picchiato da due compagni di scuola: 12enne con fratture al volto
Le indagini affidate alla Squadra mobile della questura: i responsabili sono due compagni di scuola. Fascicolo aperto in Procura minorile
LUCCA. Picchiato selvaggiamente e costretto ad andare in ospedale, con tanto di consulenza al Meyer, e 30 giorni di prognosi. Parliamo di un ragazzino di 12 anni, vittima di un episodio di bullismo, o – per meglio dire – di brutale violenza, messa in atto nei suoi confronti da due coetanei.
Calci e pugni
L’episodio è avvenuto la scorsa settimana ma è emerso soltanto nella giornata di ieri, 10 novembre. Due ragazzi che frequentano la scuola media Leonardo Da Vinci di San Concordio, per motivi non noti, martedì scorso si sono scagliati contro un alunno 12enne che stava rientrando a casa, nella zona di Pontetetto. L’hanno ridotto male: calci e pugni hanno provocato fratture al volto del ragazzo che, dopo essere stato soccorso dai familiari, è stato accompagnato al Pronto soccorso dell’ospedale San Luca. Vista la situazione e l’età del paziente, è stato chiesta una consulenza all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Alla fine, il ragazzo è stato dimesso con una prognosi di 30 giorni, un mese di convalescenza durante il quale avrà difficoltà a parlare e deglutire cibi solidi.
La procura
L’episodio è stato segnalato al posto fisso di polizia che si trova all’ospedale San Luca e da lì gli atti sono stati trasmessi alla Procura minorile di Firenze, che ha aperto un fascicolo affidando le indagini alla Squadra mobile della questura di Lucca. I presunti autori dell’aggressione sono stati individuati in due ragazzi della zona: un 11enne di nazionalità italiana e un ragazzino poco più grande di famiglia sinti. Alla scena sarebbe stato presente, ma solo come spettatore, anche un altro ragazzo della stessa età. La Squadra mobile sta conducendo gli accertamenti del caso, sentendo la vittima, eventuali testimoni e i minori sospettati, con la presenza dei genitori e del difensore.
Dato che i presenti autori del reato hanno meno di 14 anni, per legge non sono imputabili anche qualora venisse accertata la loro responsabilità. Significa che non possono essere processati e tanto meno condannati penalmente, qualunque sia la gravità del fatto. Lo stabilisce l’articolo 97 del codice penale: la legge presume che sotto i 14 anni il soggetto non abbia la capacità di intendere e di volere nel senso giuridico del termine. Non per questo la faccenda si esaurirà in un nulla di fatto. Alla fine delle indagini la Procura minorile, valuterà se ci sono esigenze educative o di tutela e in tal caso potrà coinvolgere i servizi sociali, disporre incontri di sostegno familiare o psicologico, imporre un percorso educativo o terapeutico ai due minori e alle loro famiglie.
Le parole
Di certo, quanto accaduto lascia atterriti i familiari del ragazzo e un intero quartiere. Una conoscente della famiglia del 12enne aggredito si è lasciata andare a uno sfogo: «Non riesco a capire come mai c’è così tanta violenza in giro e tra ragazzi che nel futuro saranno genitori. Porgo la mia solidarietà alla mia amica».
Negli ultimi tempi sono stati numerosi gli episodi eclatanti che hanno visto protagonisti dei minori. Ultimo, in ordine di tempo, quello accaduto giovedì in piazzale Verdi, quando due ragazzi di 15 e 16 anni, hanno aggredito la conducente di un autobus, prendendola a sputi e tirandole i capelli. Gli stessi due ragazzi, nel novembre 2024, furono arrestati per aver accoltellato un dirigente d’azienda a Massa Pisana: l’uomo li aveva rimproverati perché stavano danneggiando una staccionata. Nei loro confronti il questore Edgardo Giobbi ha emesso il daspo urbano.
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