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Baby gang a Lucca, stretta della questura: “cartellino giallo” per 13 minori


	Il questore Edgardo Giobbi
Il questore Edgardo Giobbi

Cresce il numero degli avvisi orali notificati nei primi sette mesi dell’anno

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LUCCA. Baby gang, cresce il numero degli avvisi orali emessi dal questore di Lucca, Edgardo Giobbi, nei confronti di soggetti ritenuti socialmente pericolosi. A fare un bilancio è una nota della questura: nei primi sette mesi del 2025 sono già 82 i provvedimenti adottati dalla divisione anticrimine della questura, di cui ben 13 rivolti a minorenni. Un dato significativo, se si considera che in tutto il 2024 erano stati 141, di cui quattro a minori. Il fenomeno conferma un aumento delle condotte giovanili violente o devianti, a cui le istituzioni rispondono con strumenti di prevenzione mirati.

L’avviso orale – che può essere considerato un vero e proprio “cartellino giallo” – è una misura di prevenzione prevista dalla legge e rivolta a chi si sia reso protagonista di reati o comportamenti pericolosi per la collettività. Il destinatario viene convocato in questura, informato della valutazione di pericolosità sociale a suo carico e invitato formalmente a cambiare condotta, con l'avvertimento che ulteriori infrazioni potranno portare a conseguenze ben più gravi, come la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.

È una misura non penale ma amministrativa, adottata direttamente dal questore nell’ambito delle sue funzioni di autorità provinciale di pubblica sicurezza. L’avviso, pur non comportando sanzioni immediate, rappresenta un potente strumento di dissuasione, specialmente per i più giovani.

Proprio ai minorenni, infatti, si rivolge una delle principali novità legislative degli ultimi mesi. Il cosiddetto “decreto Caivano”, varato nell’autunno 2023 dopo i gravi episodi di violenza di gruppo a danno di due ragazze nel comune campano, ha esteso l’applicabilità dell’avviso orale anche ai soggetti sotto i 18 anni. L’obiettivo: intervenire tempestivamente per correggere comportamenti devianti prima che diventino criminalità consolidata. Nel caso dei minori, il provvedimento è adottato previo nulla osta della procura presso il tribunale per i minorenni di Firenze, e perde efficacia al raggiungimento della maggiore età.

I numeri raccolti dalla questura di Lucca parlano chiaro: tra i destinatari di questi provvedimenti ci sono adolescenti protagonisti di aggressioni, spesso finalizzate alla rapina, ai danni di coetanei o persone anziane, sia nel centro storico che in periferia o in Versilia. «Si tratta di una risposta istituzionale forte – spiegano dalla Polizia – che utilizza l’autorevolezza dell’autorità di pubblica sicurezza per far comprendere subito il disvalore dei comportamenti tenuti, prima che sia troppo tardi».

Accanto all’avviso orale, restano in vigore altre misure di prevenzione già consolidate: dagli ammonimenti per stalking, violenza domestica o revenge porn, ai divieti di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo), fino ai fogli di via per chi si rende pericoloso in un comune diverso da quello di residenza. l

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