Lucca, bancarotta: condannato a un anno dopo il risarcimento di un milione
Per il gigantesco crac della Er.Ba. Market l’imprenditore rifonde la curatela
LUCCA. Dopo il patteggiamento a un anno e nove mesi per l’incendio colposo legato al rogo che il 27 dicembre 2017 distrusse il fabbricato industriale sede di Er.Ba. Market, l’azienda situata in via Giacomo Puccini a Porcari arriva – a tre anni di distanza da quella sentenza – la condanna a un anno di reclusione di fronte al gup Alessandro Trinci per bancarotta fraudolenta dell’imprenditore Romano Ercolini, 81 anni, l’amministratore di Er.Ba. Market srl, l’azienda che distribuiva prodotti con marchi Rox e Lalù e che venne distrutta da un incendio che mandò in fumo 5000 metri di capannone industriale.
Accuse e crac
Per il sostituto procuratore Antonio Mariotti, l’imprenditore di Porcari, difeso dall’avvocato Andrea Rugani, avrebbe dissimulato l’insolvenza della società percependo compensi in veste di amministratore attraverso canoni di locazione del capannone intestati a due società immobiliari a lui riconducibili quantificati in un milione di euro. Ma dall’inchiesta portata a termine dalle fiamme gialle, che indagavano da tempo sull’attività di Ercolini e avevano effettuato perizie e accertamenti su quando dichiarato, era emerso che lo stato di dissesto si era aggravato ben prima del rogo e risultavano depositati bilanci inattendibili con riferimento alle più rilevanti poste dell’attivo, quali crediti, merci, beni immateriali (marchio) con sottovalutazione o inesistenza di alcune poste che avrebbero dovuto trovare allocazione nel passivo e una serie di false rappresentazioni in bilancio finalizzate a fornire una artefatta solida rappresentazione economica e patrimoniale della società per un totale complessivo di oltre 12 milioni di fatto completamente inesistente.
Buco da 10 milioni
Dopo la declaratoria fallimentare, la curatela aveva stimato il crac in 10 milioni di euro e in sede di liquidazione giudiziaria al tribunale delle Imprese di Firenze grazie all’opera dell’avvocato civilista Ornella Da Tofori – il legale che ha assistito Ercolini in sede civile – in seguito all’azione di responsabilità del curatore è avvenuta una transazione pari a un milione che di fatto ha chiuso ogni partita a livello civilistico. Il legale, in sede penale, assisteva anche Lara Ercolini, la figlia dell’imprenditore di Porcari nei cui confronti la procura aveva contestato un solo episodio di illecito penale. Nonostante la richiesta di non luogo a procedere del pm Mariotti, il giudice ha rinviato a giudizio la donna con l’udienza fissata per il 4 novembre.
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