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Lucca, revocata la sanzione disciplinare a un docente del Fermi-Giorgi
La Cgil: “Aveva solo fatto presente ai vertici della scuola la tutela della sicurezza e degli alunni vulnerabili”
LUCCA. Cancellata dal Tribunale la sanzione nei confronti di un insegnante del Fermi-Giorgi, anche delegato Cgil, accusato di aver denigrato la scuola per aver sollevato un problema di sovraffollamento legato anche alla presenza di uno studente disabile.
Lo rende noto il sindacato spiegano che il fatto risale al giugno 2022. Secondo l’accusa il professore aveva attaccato “la scuola in cui prestava servizio denigrandola e reputandola inidonea ad accogliere alunni disabili”. La Cgil chiarisce che “il docente in questione, rappresentate sindacale per la Flc Cgil ed anche rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (Rls), non aveva negato di essersi interessato alla questione della tutela degli studenti disabili. Tuttavia mai si era spinto oltre il limite della continenza e della pertinenza che connota il diritto di critica e comunque, in ogni frangente, si era mosso avendo come primo obiettivo quello della tutela della sicurezza e degli alunni vulnerabili, in particolare con riguardo alla gestione degli spazi, al numero degli studenti nella formazione delle classi e a tutti i diritti che garantiscono la loro inclusione e gli apprendimenti”.
Il docente, nonostante le difese volte a far emergere il reale accadimento dei fatti e la legittimità del suo operato, veniva sospeso dal servizio e della retribuzione e veniva di conseguenza escluso dal godimento della carta docente. A quel punto l'insegnante, ritenendo la sanzione ingiusta se non anche ritorsiva, con il sostegno del sindacato si rivolgeva agli avvocati Pierfrancesco Petroni e Federica Brugiati, i quali ricorrevano al Tribunale per far rilevare l’illegittimità della sanzione, basata su presupposti non comprovati. Con sentenza del 5 dicembre il Tribunale di Lucca (giudice Alfonsina Manfredini) accoglieva le doglianze del docente non reputando comprovati i fatti addebitati, annullava la sanzione disciplinare con condanna del ministero dell’Istruzione e del Merito al ripristino dei diritti economici connessi alla Carta docente e con soccombenza di spese di lite per oltre 5mila euoro. Secondo il segretario della Flc Cgil Antonio Mercuri, la sentenza di primo grado “è un’ altra importante vittoria a tutela dell’operato dei docenti e delle loro prerogative professionali e sindacali che premia l’impegno sempre costante del sindacato a tutela della dignità e della libertà dei lavoratori”.
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