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Scoperti a Lucca i finti carabinieri: come funziona la truffa con una telefonata
Intervento della polizia dopo alcune segnalazioni sui movimenti dei giovani napoletani in trasferta in città
LUCCA. Il questore di Lucca ha emesso due fogli di via a carico di altrettanti cittadini italiani di 22 anni sospettati di perpetrare truffe agli anziani.
L’operazione
Nella mattina di mercoledì 13 novembre la Polizia di Stato, grazie alla segnalazione di un cittadino insospettito dall’atteggiamento di due soggetti, ha individuato ed identifati due 22enni, entrambi pregiudicati e provenienti da Napoli dove sono residenti. Sulla base di una serie di indizi, tra cui l’auto a noleggio, l’assenza di motivi che giustificassero la loro presenza in città, i precedenti specifici e il continuo effettuare e ricevere chiamate, hanno fatto sorgere il sospetto che stessero adescando vittime per qualche genere di truffa. I due partenopei fermati, che erano stati notati aggirarsi, dalle 9 di mattino, in piazza Santa Maria, sono stati muniti di foglio di via obbligatorio dal comune di Lucca con divieto di farvi ritorno per 3 anni.
Come agivano
Una delle truffe che si è registrata negli ultimi tempi in centro è la cosidetta “truffa del carabiniere”, la quale consiste nella telefonata da parte di un sedicente maresciallo dell’Arma il quale avvisa la vittima, solitamente anziana, che il figlio o figlia o nipote è in grossi guai per aver investito una persona e, per evitare l’arresto, occorre pagare immediatamente un ingente somma di denaro. Nel contempo il complice si presenta alla porta della vittima facendosi consegnare i soldi o, in alternativa, i gioielli. «Se si riceve una chiamata di questo tipo, si consiglia di interrompere la conversazione e chiamare immediatamente il 112 spiegando l’accaduto» è l’appello della questura.
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