Italia
Cybersicurezza, il team Italia pronto a scendere in campo nella competizione europea
La squadra in ritiro all'Imt di Lucca
LUCCA. Ogni anno le aule dell’IMT Alti Studi diventano il campo di preparazione per i giovani talenti italiani in vista della competizione europea di Cyber Security. Ieri, nella suggestiva cornice della Cappella Guinigi della scuola, è stata presentata la squadra di quest’anno.
Che succederebbe se un giorno i sistemi informatici di alcuni ospedali venissero attaccati da hackers malvagi con l’obbiettivo di rendere inaccessibili le reti o bloccare i servizi digitali necessari per la gestione delle emergenze e delle operazioni quotidiane? Le conseguenze di un attacco risulterebbero devastanti, finirebbero per manipolare le persone, con minacce e ricatti di diffondere i dati personali.
Con l'avanzare della tecnologia, cresce anche la necessità di avere esperti capaci di proteggere dati e sistemi. Molti di questi esperti, purtroppo, possono diventare hacker malvagi, sfruttando le loro competenze per scopi dannosi. Proprio per combattere questi volti criminali è necessaria la presenza e la formazione degli “hacker buoni”, quelli che usano le loro abilità per proteggere e migliorare la sicurezza informatica in modo legale ed etico.
Fanno parte di quest’ultima categoria di esperti informatici i 20 ragazzi selezionati per rappresentare l’Italia all’ “European Cyber Security Challenge”, la competizione che quest’anno si tiene a Torino dal 7 al 11 ottobre. La gara ha come scopo quello di valorizzare i talenti della sicurezza informatica in tutta Europa, sensibilizzando l’opinione sul settore, ma anche dando l’opportunità ai giovani talenti di connettersi con le altre organizzazioni leader e trovare grandi occasioni per il futuro. Da 5 anni a questa parte, prima di ogni competizione, il Team Italy di Cybersecurity viene ospitato nelle aule della IMT, la scuola di alti studi nel nostro centro storico. Come ci racconta il rettore dell’università Rocco De Nicola, anch’egli esperto di cybersecurity: “questo ritiro è fondamentale per creare lo spirito di squadra in vista della gara. È qui che i ragazzi si conoscono e si dividono i compiti in base alle loro abilità”.
Del team Italy, capitanato da Dario Petrillo, fanno parte: Salvatore Abello, Carlo Collodel, Jacopo Di Pumpo, Alessio Ghidini, Lorenzo Leonardini, Francesco Lugli, Daniele Mammone, Andrea Maugeri, Marco Meinardi, Diego Oliva, Leandro Pagano,, Marco Pellero, Gennaro Pierro, Antonio AngeloPolignano, Gabriel Prostitis, Lorenzo Siriu, Kristjan Tarantelli, Sofia Rita Tocco, Alessandro Zanier.
Alla conferenza stampa, tenutasi nella Cappella Guinigi della Scuola IMT, hanno partecipato le figure più rilevanti nella realizzazione del progetto di cybersecurity. Il responsabile della divisione comunicazione Arturo Di Corinto ha aperto l'evento, seguito dagli interventi del rettore Rocco De Nicola, e Gaspare Ferraro, co-chair dell'ECSC 24. Alessandro Armando, direttore del Cybersecurity National Lab del CINI, ha parlato del ruolo importante che quest’anno è stato affidato al nostro paese, quello di organizzare una competizione di questo genere. Liviana Lotti, vice capo servizio dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, ha spiegato la responsabilità che questi ragazzi si trovano ad avere, di conseguenza alle loro competenze nel settore: “Avrete tantissime possibilità di applicare le vostre conoscenze nel futuro. Ovunque andrete, ci sarà bisogno di voi.”
C’erano anche Emilio Coppa, Team Manager di TeamItaly, e Silvia Beretta, Head of Information Security Governance di Pirelli. Infine, Mario Polino, coach di TeamItaly, ha spiegato le tecniche di addestramento della squadra italiana, parlando di quanto abbia imparato nei giorni di ritiro da questi ragazzi, la cui caratteristica è una grande autonomia di apprendimento e attenzione ai dettagli. l
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