Il Tirreno

Lucca

La sentenza

Lucca, scava una fossa per la ex che lo aveva denunciato

di Luca Tronchetti
Nuove condanne al tribunale Galli Tassi per vessazioni ai danni delle donne da parte di mariti o conviventi
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Nuove condanne al tribunale Galli Tassi per vessazioni ai danni delle donne da parte di mariti o conviventi

Dal 2010 il coniuge la vessava minacciandola di morte

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LUCCA. Dieci anni vissuti tra insulti, angherie, minacce di morte proseguite anche quando lei lo ha denunciato e lui è stato costretto a ottemperare a un provvedimento di allontanamento dal tetto coniugale. E alla fine quel muratore della Piana non ancora sessantenne, accusato di maltrattamenti in famiglia sia a livello fisico che psicologico, è stato condannato dal collegio al femminile (presidente Genovese a latere Barbieri e Ferrigno) a 3 anni e 8 mesi di reclusione con una provvisionale di 30mila euro alla parte offesa, la ex moglie di 49 anni.

Il filo di ferro

Dalla ricostruzione emersa in dibattimento – nonostante le testimonianze dei parenti del muratore, che lo dipingevano alla stregua di una brava persona vittima di una donna malvagia e con pochi scrupoli – le vessazioni, gli abusi, le prepotenze e le persecuzioni sarebbero iniziate sin dal trasferimento della coppia in un comune della Piana. Il muratore, contrario all’idea che la moglie potesse avere un lavoro e una propria autonomia, stando all’accusa l’aveva prima intimorita a livello psicologico con frasi ripetute del tipo “troglodita”, “ritardata”, “minorata” per poi passare nel 2019 a vere e proprie minacce di morte sino a un episodio – che ha segnato un punto di non ritorno tra i conviventi – quando il manovale armato di fil di ferro lo strinse intorno al collo della donna procurandole ecchimosi ed escoriazioni. Da lì la denuncia e il provvedimento di allontanamento del giudice.

La fossa scavata

Nonostante la denuncia ai carabinieri e l’intervento del sostituto procuratore Sara Polino, qualche tempo dopo – siamo a fine 2020 – il vicino di casa della coppia si accorge che nel suo terreno qualcuno usando una pala ha scavato una fossa di notevoli dimensioni. Lunga un metro e sessanta e profonda oltre 40 centimetri. Così decide di fare un appostamento per scoprire chi è l’autore della buca nel suo giardino. E di lì a poco scopre che si tratta del muratore. La domanda sorge spontanea: “A cosa serve quella buca?”. La risposta lascia senza parole: “A seppellire il gatto”. Viste le dimensioni più che un gatto poteva entrarci una tigre o un essere umano. Dell’episodio viene avvertita la ex del manovale, spiata e minacciata dal marito anche dopo l’allontanamento, è scatta la nuova segnalazione.


 

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