Il Tirreno

Lucca

La protesta

La risposta dei tassisti a Bonino: «Non siamo trasporto merci. Tariffe fissate dal Comune»

(foto d'archivio)
(foto d'archivio)

I tassisti dopo la denuncia del presidente degli albergatori sui 250 euro per una corsa

06 giugno 2024
2 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. «Invece dei ringraziamenti leggiamo di polemiche».

Francesco Mugnaini, rappresentante di categoria dei tassisti di Lucca, risponde a Pietro Bonino, presidente di Federalberghi Confcommercio Lucca che aveva sollevato il caso di un turista tedesco a cui erano stati chiesti 250 euro di taxi per il recuperare di una valigia smarrita all’aeroporto di Firenze.

«La disavventura accaduta al turista tedesco è stata causata da un errore nell’imbarco bagaglio attribuibile esclusivamente al sistema aeroportuale (compagnia o scalo) – inizia Mugnaini – . Per la risoluzione di questo inconveniente, il turista parrebbe aver contattato un taxi per farsi recapitare il bagaglio direttamente in hotel. Utilizzo il condizionale perché tanta è la vaghezza della ricostruzione, che emergono finanche dei dubbi sul fatto che sia stato un taxi a fare quel servizio. Ma se fosse stato un taxi, quel servizio è stato svolto in via del tutto eccezionale visto che non siamo un trasporto merci. Nonostante tutto questo, invece che di ringraziamenti, siamo oggetto di lamentele. Accusati di aver richiesto una somma esosa per la corsa effettuata, senza tenere in considerazione che le tariffe taxi sono regolamentate dal Comune, che l’episodio si è svolto in un giorno festivo (con tariffa maggiorata) , che il tassista ha sicuramente impiegato del tempo per recuperare il bagaglio – un servizio che non spetta certo a lui – e che il prezzo della corsa non include il pedaggio autostradale».

Mugnaini invita Bonino a chiarire insieme «se ci sia stato un illecito da parte di un nostro collega. Dispiace, perché questa cosa poteva essere fatta prima senza cercare di ottenere la solita visibilità all’inizio della stagione turistica».

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Primo piano
Lavoro e diritti

Amadori annuncia il licenziamento di 200 lavoratori in Toscana: sciopero il 20 giugno