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La sentenza

Lucca, finanziere condannato a risarcire il ministero dell'Economia

di Pietro Barghigiani
Lucca, finanziere condannato a risarcire il ministero dell'Economia

Prese 500 euro per attivarsi sui colleghi in un procedimento penale

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CASTELNUOVO. Aveva patteggiato un anno e 10 mesi per induzione indebita a dare o promettere utilità. In pratica si era fatto dare 500 euro da un conoscente per interessarsi a un procedimento riguardante il figlio che a Pietrasanta era stato denunciato per guida in stato di ebbrezza. Non solo. Aveva chiesto, ma non ottenuti, 500 euro sempre dalla stessa persona che gli chiedeva di arrivarsi per ritrovare il motorino rubato al figlio.

Pier Luigi Rocchiccioli, 57 anni, di Castelnuovo, all’epoca dei fatti appuntato scelto alla Compagnia della Guardia di finanza di Livorno, è stato condannato dalla Corte dei conti a risarcire il ministero dell’Economia e delle Finanze con 5mila euro per danno di immagine.

Nel settembre 2021 il patteggiamento, con pena sospesa, per i fatti che ora i giudici contabili traducono in una condanna erariale. Rocchiccioli «induceva un suo conoscente a consegnargli indebitamente la somma di 500 euro affinché raccogliesse informazioni e influisse tramite colleghi ufficiali di Pg sul procedimento penale relativo alla contestazione elevata al figlio dell’interessato dalla Polstrada di Pisa in data 3 agosto 2019, alle 4,10, nel territorio di Pietrasanta , per violazione dell’art. 186, comma 2-sexies, del codice della strada; · nel secondo episodio, Rocchiccioli induceva il medesimo conoscente a promettergli indebitamente la somma di 500 euro, se gli avesse trovato il motorino rubato al figlio».

Ci sono le intercettazioni telefoniche a incastrare l’appuntato «quasi una vera fonte di prova, di per sé sufficiente a dar conto del comportamento illecito del Rocchiccioli, per la loro rilevanza nel far emergere lo stesso, in gran numero e tali da dar conto della trama “contra legem” posta in essere dal militare in questione» si legge nella sentenza. A casa del militare gli investigatori trovarono i soldi consegnati dall’amico. «Dello stesso tenore e rafforzativo di una fattispecie di responsabilità amministrativa sono i messaggi – fra i partecipanti a questo “pactum sceleris”- scambiati tramite una notissima applicazione informatica predisposta per dialogare con esaustività e completezza. Va da ultimo menzionata l’attività di “attenzionamento” e controllo posta in essere nei confronti del Rocchiccioli appena si è avuto il sentore che questi aveva commesso o stava perpetrando un atto illecito».

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