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Lucca, ufficio Edilizia privata nel mirino: «Ritardi e scarso dialogo»
Collegio dei geometri duro: subiamo interpretazioni contrastanti
LUCCA. Un confronto che diventa scontro. Un dialogo in cui i toni si alzano e arriva a trasformarsi in missive che restituiscono un clima che va in senso contrario a quello collaborativo auspicato ai tavoli tecnici tra l’ufficio Edilizia privata e i professionisti.
Un carteggio tra il collegio dei geometri e la dirigenza dell’edilizia privata alza il velo su una serie di criticità, secondo l’accusa della categoria, che rendono difficile il lavoro dei professionisti provocando disagi e lamentele anche dei cittadini.
L’oggetto di una lettera di sei pagine protocollata in Comune è chiaro: “Criticità ufficio Edilizia privata”. La firma è quella del presidente Diego Ragghianti. È un documento di risposta a una nota del dirigente del settore che, tra i vari appunti mossi ai geometri, scrive che i tecnici del Suep «sono chiamati a richieste di consulenza anziché quesiti di delucidazione su circostanze bene determinate».
Le interpretazioni
La premessa è che se ci sono state richieste di consulenze queste sono state sporadiche e non per consuetudine. E che alla base c’è «lo scarso coordinamento tra le attività dei componenti dell’ufficio Edilizia».
Scrive il presidente del collegio dei geometri: «Abbiamo interpretazioni a macchia di leopardo e a volte contrastanti fra istruttore e istruttore e anche fra questi ultimi la dirigenza – – . Sono i frequenti casi di diverse interpretazioni normative che hanno generato dubbi negli acquirenti e che in alcune occasioni hanno portato a procedimenti sanzionatori a carico dell’asseveratore su pratiche presentate credendo in buona fede che le stesse fossero state istruite e presentate nella giusta applicazione della norma preventivamente discussa nell’ufficio preposto appunto al controllo».
Le rinunce
Nel testo si sottolinea il «profondo rammarico con cui sempre più spesso i nostri iscritti ci comunicano la loro intenzione di rinunciare volontariamente a lavorare nel comune di Lucca e, cosa ben più grave, i cittadini e gli investitori sempre più spesso spostano la loro attenzione su beni immobili posti in altri comuni: siamo ben consapevoli del difficile ruolo che l’ufficio edilizia è chiamato a svolgere, però, è altresì vero che senza il dialogo il confronto aperto da parte dello stesso, con i cittadini e professionisti, volto alla ricerca delle soluzioni delle problematiche nel pieno rispetto degli interessi sia pubblici che privati, difficilmente l’amministrazione raggiungerà gli obiettivi indicati nel proprio Statuto».
Gli appuntamenti
L’elenco riguarda le lunghe ed eccessive attese per la prenotazione in presenza dell’appuntamento con i tecnici Suep (fino a due mesi). Viene chiesto che il tavolo tecnico diventi un «luogo di vero confronto tra Comune e professionisti sulle varie tematiche e criticità presenti, future e nascenti dalle varie chiavi di lettura della normativa di settore con la consequenziale loro applicazione pratica».
Le sanzioni
Da circa due anni con l’adozione del regolamento oneri e sanzioni sono stati introdotti oneri concessioni e «pesantissime sanzioni soprattutto nei casi di interventi di ristrutturazione di edifici residenziali m – è l’ennesimo appunto – . Da quel momento abbiamo ricevuto segnalazioni dai nostri iscritti di un anomalo e significativo aumento dei casi di contestazione da parte dell’ufficio edilizia delle pratiche di straordinaria manutenzione e di restauro e risanamento conservativo, in quanto dallo stesso ufficio ritenute configurabili quali interventi di ristrutturazione, con conseguente ripercussione in ordine all’ammontare degli oneri concessori. Tali circostanze e numerosi casi scoraggiano il cittadino dall’esecuzione degli interventi economici da sostenere per realizzare di fatto quella che si può definire una mera manutenzione della propria abitazione con l’apporto di modifiche non sostanziali».
I tempi
Per le pratiche Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) la rimostranza dei professionisti è quella di vedersi notificare quasi alla scadenza dei termini temporali di 30 giorni previsti dalla legge comunicazioni Pec per richiesta di integrazione e comunicazioni di archiviazione da parte dell’ufficio edilizia.
«Riteniamo che una semplice telefonata o una mail con richiesta di colloquio porterebbe sia un confronto diretto in piena trasparenza e legalità fra il professionista asseveratore e il tecnico Suep, sia a una più rapida definizione della pratica nell’interesse pubblico e del cittadino con conseguenziale diminuzione del numero di contenziosi» chiosa Ragghianti. Il peso delle criticità, è la tesi del collegio dei geometri, ricade sul cittadino costretto a rinunciare ai suoi progetti o a sostenere elevate spese legali per far valere i propri diritti. Di solito viene “invitato” a ricorrere al Tar.
Le richieste
Viene chiesta l’attivazione di una nuova modalità organizzativa dell’ufficio e «ribadiamo ulteriormente la necessità della riapertura al pubblico in presenza e senza appuntamento da parte degli uffici comunali anche al fine di facilitare un rapido e reale confronto tra i professionisti incaricati e tecnici comunali».
L’avviso
Il presidente conclude lei sei pagine rinnovando correttezza e collaborazione, ma informando il sindaco Mario Pardini che «qualora le nostre legittime istanze risultassero ingiustamente inevase, ci riterremo liberi di intraprendere ogni e qualsiasi azione si renda necessaria per tutelare la nostra libertà e autonomia intellettuale sia come cittadini che come liberi professionisti. Egregio signor sindaco come si dice al teatro dell’opera “ci vuole voce, ma anche orecchio”».l
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