Il Tirreno

Lucca

Polveri sottili, la Piana lucchese è la zona più inquinata della Toscana: i dati, i motivi e rilevazioni

La centralina Arpat per rilevare la qualità dell’aria
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La centralina Arpat per rilevare la qualità dell’aria

Sforamenti ridotti, ma sono ancora oltre la media

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CAPANNORI. Non se la passa bene la Piana, e non è una novità, sul fronte della qualità dell’aria.

Il monitoraggio di Arpat, sulle polveri sottili Pm10 continua a indicare un valore negativo. Il dati sono stati diffusi dal direttore generale e dal direttore tecnico di Arpat, Pietro Rubellini e Marcello Mossa Verre.

Pm10
Il limite relativo al numero massimo (35) di superamenti annuo della media giornaliera di 50 µg/m3 non è stato rispettato in una sola stazione di fondo della Piana lucchese (Capannori), che per il sesto anno consecutivo rappresenta l’unico sito critico a livello regionale per il Pm 10, superando nel 2023 per 38 volte il limite, numero comunque in calo rispetto al trend degli ultimi tre anni,fa notare Arpat. Il valore limite di 40 µg/m3, relativo alla media annuale, è stato invece ampiamente rispettato in tutte le stazioni della rete regionale, come avviene ormai da molti anni.
Particolato Pm 2,5
Il rispetto del limite normativo della media annuale di 25 µg/m3 è stato confermato, consolidando la situazione positiva toscana. La media regionale è stata pari a 13 µg/m3 mentre la media massima, anche nel 2023, come negli ultimi anni, è stata registrata a Capannori con un valore pari a 18 µg/m3, in calo comunque del 10% rispetto al valore registrato nei due anni precedenti. Le stazioni con le medie più elevate sono quelle della zona di Prato-Pistoia e della limitrofa Piana lucchese.
Ozono
Nel 2023, tre stazioni su dieci hanno registrato più di 25 superamenti della media mobile di 120 µg/m3: Montale, Maremma e Carignano a Lucca. Il valore obiettivo per la protezione della salute umana è stato superato presso quattro stazioni: Montale, Signa, Settignano e Carignano. Con la sola eccezione della Maremma, tutte le stazioni hanno registrato nel 2023 un numero di superamenti nettamente inferiore al 2022. Le medie orarie massime registrate nel 2023 sono state per tutte le stazioni inferiori alla soglia di informazione di 180 µg/m3, per cui non si è verificato alcun fenomeno di superamento delle soglie né di attenzione né di allarme.

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