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Elezioni di giugno

Capannori, cresce l’ipotesi di Rontani per la candidatura del centrodestra

Capannori, cresce l’ipotesi di Rontani per la candidatura del centrodestra<br>

Petrini (FdI) si chiama fuori, la coalizione vira sul civico moderato

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CAPANNORI. È un ping pong tra tavoli quello in corso da settimane nel centrodestra per scegliere il candidato che sfiderà Giordano Del Chiaro (centrosinistra) alle elezioni di giugno.

Da quello provinciale al tavolo regionale che rimanda ancora la decisione ai responsabili locali dei partiti, Fratelli d’Italia, Lega e Forza Italia, ancora i confronti non hanno partorito il nome dell’avversario per il dopo Menesini.

Il no dell’assessore al Turismo del Comune di Lucca, Remo Santini ha complicato i piani della coalizione che ora guarda con una certa convinzione a un’alternativa che vada oltre gli schieramenti ufficiali. Candidato da una parte di Fratelli d’Italia, ma senza ottenere il placet degli alleati, il nome di Matteo Petrini (capogruppo FdI) è in ribasso. Lui stesso ha annunciato tra le righe di chiamarsi fuori.
«Serve un moderato, non una figura di destra» è il leitmotiv con cui è stata frenata la corsa dell’esponente di Fratelli d’Italia che aveva dato la massima disponibilità a vestire i panni dello sfidante di Del Chiaro dopo 20 anni di governo di centrosinistra. A poco più di cento giorni dalle urne la soluzione più accreditata è quella di far convergere liste e voti su Paolo Rontani, candidato di “Capannori cambia”, ex consigliere comunale dell’Udc. Un moderato che guarda a destra con le vesti della lista civica e che si pone, al di là dei rapporti con il centrodestra, come alternativa all’esperienza ventennale alla guida del Comune.

In assenza di figure esterne ritenute spendibili per giocarsi in maniera credibile la sfida per riconquistare il Comune, l’epilogo più naturale appare quello di trasformare quello che era il terzo incomodo nella sfida elettorale nell’avversario principale di Del Chiaro.

Consulente del lavoro e fiscale con studio a Lunata, 69 anni, persona conosciuta, moderato, di recente ha ottenuto l’appoggio della lista del Popolo della Famiglia di Lucca. Un centrista puro, insomma.

Se la risposta del centrodestra dovesse essere quella di Rontani, i tre partiti dovrebbero aprire una riflessione e interrogarsi su cosa è stato seminato in venti anni di opposizione al centrosinistra. La scelta di Santini, espressione estranea alla politica capannorese, era la mossa che avrebbe unito tutti e anche in quel caso sarebbe stata la dimostrazione che non è cresciuta una classe dirigente capace di esprimere un candidato sindaco. E a mettere a nudo un vuoto politico è bastato scalare sul secondo nome, quello di Petrini, per trovare subito resistenze all’interno degli schieramenti al punto di pensare di appoggiare un civico. Un piano B che mostra i limiti di un’area politica, che pure conta consensi significativi, ma non sa esprimere un leader all’altezza.

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