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Coreglia, con Maruska e Federico vince l’amore per la terra: «Coltivare i campi è il nostro sogno, non ci interessa altro»

di Emanuela Ambrogi
Coreglia, con Maruska e Federico vince l’amore per la terra: «Coltivare i campi è il nostro sogno, non ci interessa altro»

A 26 e 28 anni hanno deciso di fare i contadini Come regalo di nozze chiesero un rimorchio da usare nelle coltivazioni

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COREGLIA. È davvero una storia che riporta agli inizi del secolo scorso quella di due giovani sposi, Maruska Gonnella e Federico Frugoli, di Barga e Coreglia, che dall’alba alla sera passano la loro vita nei campi di Lucignana dove producono fragole e ortaggi che vendono sul web e, a chilometro zero, nel negozio della madre della sposa, Dalida Gonnella, a Barga.

I due, 26 anni lei e 28 lui, non si muovono mai dai loro terreni coltivati. Non hanno fatto nemmeno il viaggio di nozze. Come regalo, nel 2021, avevano chiesto ad amici e parenti una cosa sola: un rimorchio necessario per il loro lavoro nei campi. E avevano rinunciato alla luna di miele per accudire le piantine della loro azienda agricola. Ancora non escono con gli amici per serate e aperitivi, vanno a letto presto e si alzano per cominciare la giornata di lavoro. Nella loro settimana non c’è un giorno di festa. Spesso, durante la notte, quando nevica o quando le temperature si abbassano troppo, si alzano a turno ogni due ore per controllare le serre. La loro vita non è affatto semplice, ma Maruska e Federico sono felici e non hanno intenzione di cambiare niente.

«Il viaggio di nozze? Un giorno lo faremo – dice Maruska – la nostra storia è fatta di tanti sacrifici, ma anche di tante soddisfazioni. Siamo felici». Dopo tre anni la loro attività prosegue e ora il raccolto, di primo mattino, viene portato da Maruska nel negozio che la madre ha rilevato a Barga. Alla bottega, “Il tuo minimarket” che si trova poco lontano dalla chiesa di San Rocco, è possibile acquistare, oltre a generi alimentari come pasta, pane fatto con farina biologica e frutta, anche gli ortaggi e prodotti che Maruska e Federico cominciano a raccogliere alle prime luci dell’alba.

«Amano così tanto la natura da non accorgersi più di tanto della fatica e dei sacrifici che fanno – spiega Dalida, nata e cresciuta in Scozia e tornata a Barga nel 1998 – . Una particolarità della azienda agricola dei ragazzi sta nella scelta del nome, “La fragola”, che si trova a Lucignana. Mia figlia da piccola andava sempre nell’orto con i nonni, la passione per la cura dell’orto è nata così e col passare del tempo è aumentata. Il bisnonno di Maruska coltivata le fragole sopra Barga, in località Tiglio. Le vendeva portandole con sé su un mulo e veniva chiamato “il fragolino”. Ma anche il nonno di mio genero vendeva le fragole. Così ecco la scelta del nome per la azienda agricola. Loro non pensano mai a condurre una vita come i loro coetanei, curano i loro prodotti come creature e proseguono così la vecchia tradizione di famiglia. Si prendono anche cura di alcuni oliveti abbandonati e in cambio hanno l’olio. A casa non ci sono mai, lavorano tutto il giorno». Durante il periodo della pandemia, conclude Gonnella, «si sono sentiti fortunati nel poter vivere lontano da ogni rischio nei loro campi, che amano. Ora mia figlia porta gli ortaggi nel negozio che io ho rilevato».

Una scelta difficile quella dei due sposi-contadini, ma la loro è una vita sana che va a confermare la tendenza, in aumento, di molti giovani che arrivano a lasciare un posto di lavoro “fisso” per scegliere una attività che riporta ai lavoro manuali e agricoli di un tempo.


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