Il Tirreno

Lucca

Luoghi d salvare

Lucca, dopo 12 anni riapre il Caffè Di Simo: la data e il programma

L'interno di Caffè
Di Simo
◗
L'interno di Caffè Di Simo

Approvato il contratto di comodato d’uso gratuito che adesso sarà firmato con la proprietà

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. “Un bel dì vedremo”, cantava Cio-Cio-San sognando il ritorno del suo promesso sposo. Quel giorno felice è arrivato, non per lei ma per tutti i lucchesi che amano Giacomo Puccini. Venerdì 1° marzo, infatti, torna a vivere il Caffè Di Simo, uno dei luoghi più legati alla figura del Maestro. Dopo essere stato chiuso per 12 anni, il locale riaprirà i battenti proprio nell’anno del centenario della morte del Maestro. Non è una casualità, ma un’operazione messa in piedi grazie al lavoro portato avanti di concerto dall’amministrazione Pardini e dalla proprietà dell’immobile. Come annunciato un mese fa nel corso di una conferenza stampa a palazzo Orsetti, dunque, l’Antico Caffè Di Simo riaprirà i battenti per ospitare una serie di appuntamenti culturali legati alla figura di Puccini, che nel corso della sua vita frequentò questo luogo assiduamente.

Ieri la giunta Pardini ha approvato lo schema di contratto di comodato d’uso gratuito che verrà stipulato con la proprietà dell’immobile. Il comodato avrà la durata di tre mesi, dall’1 marzo al 31 maggio, con possibilità di rinnovo. Previsto l’utilizzo del piano terra del locale di via Fillungo nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, per ospitare esibizioni artistiche, musicali, di prosa e storiche connesse alla vita di Puccini. Il Comune organizzerà questi eventi in collaborazione con le realtà associative culturali locali, che già hanno mostrato un grande interesse a partecipare.

«Stiamo già lavorando al calendario degli appuntamenti – dichiara a questo proposito l’assessore alla cultura Mia Pisano – e devo dire che abbiamo riscontrato un grande entusiasmo da parte delle associazioni per quella che si presenta come una grande opportunità, vale a dire proporre attività artistiche, storiche, musicali in uno dei luoghi, il Caffè Di Simo-Caselli, che tra la fine dell’Ottocento e gli inizi del Novecento ha rappresentato un luogo propulsivo di cultura, non solo a livello a locale. Come amministrazione comunale ci siamo fortemente impegnati per questa riapertura, per la quale ringraziamo la proprietà, che ha dimostrato una fattiva collaborazione e una non comune sensibilità. A breve sveleremo il calendario degli appuntamenti, che sarà ricco e di qualità, ricordando fin d’ora che ad ogni singolo evento si potrà accedere solo su prenotazione, perché gli spazi sono ristretti ed estremamente preziosi».

Il contratto di comodato d’uso gratuito regola attraverso una serie di punti le modalità di utilizzo dei locali: dalla loro pulizia agli allestimenti, all’esecuzione delle manifestazioni. Il contratto, allo scadere dei tre mesi, potrà essere rinnovato nel caso in cui la proprietà non abbia reperito nel privato un soggetto interessato a gestire il locale.

È una bella notizia per la città, per i lucchesi e per la stessa proprietà del locale, che è alla ricerca di un soggetto pronto a investire sul Di Simo per riportarlo all’antico splendore ma senza snaturarne l’identità. Una ricerca che potrà essere aiutata da queste riaperture, per il momento di esclusivo carattere culturale. Il debutto, come detto, è per il 1° marzo con un evento di carattere musicale organizzato in collaborazione con il Comitato per le celebrazioni pucciniane. Piccola parentesi: per il Di Simo è tramontata l’ipotesi di poter accedere alle risorse destinate ai “luoghi pucciniani”. I fondi sono già destinati e il Comitato non pubblicherà altri bandi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web