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Lucca, l'ex dipendente al giudice: «Il titolare mi ha baciato con la forza»

di Pietro Barghigiani
Lucca, l'ex dipendente al giudice: «Il titolare mi ha baciato con la forza»<br>

Inchiesta su un imprenditore indagato per violenza sessuale. Confermate dalla donne le accuse in querela: «Non palpeggiava solo me, ma anche altre colleghe»

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LUCCA. «Sì, mi toccava. E faceva anche avances con battute pesanti non solo a me, ma anche ad altre donne. Una volta mi ha baciata contro la mia volontà».

Seduta davanti al gip Simone Silvestri, l’ex dipendente di un’azienda agrituristica della Piana lucchese ha confermato a voce quello che aveva scritto nella querela presentata ai carabinieri di Montecatini.

Lo ha fatto durante l’incidente probatorio chiesto dalla Procura (pm Paola Rizzo) che indaga su imprenditore ultrasettantenne della Lucchesia con l’ipotesi di reato di violenza sessuale.

La donna è assistita come parte offesa dall’avvocato Andrea Rugani, mentre l’indagato è difeso dal professor Enrico Marzaduri.

Le attenzioni morbose sarebbero state rivolte verso tre dipendenti, ma solo una ha deciso di formalizzare le accuse con una denuncia per poi lasciare il lavoro nell’agriturismo.

Una situazione che attraverso una nota firmata dalle tre donne era arrivata nelle scorse settimane anche ai giornali.

Una sorta di lettera-appello nella quale si invitata la stampa a sollevare un caso che ora viene seguito attraverso le procedure di riscontro disposte dalla Procura che non ha ritenuto di chiedere misure cautelari per l’imprenditore.

Gli episodi si sarebbero verificati nel contesto lavorativo con l’accusato che avrebbe allungato le mani in uno slancio di confidenza non richiesto, né tollerato.

Quando la situazione è diventata pesante con una frequenza non più accettabile, le tre dipendenti hanno deciso di denunciare l’autore di palpeggiamenti e battute imbarazzanti. Due vivono in Lucchesia e chi ha firmato la querela in Valdinievole.

Nel corso dell’incidente probatorio, in cui le dichiarazioni della donna sono state acquisite agli atti come fosse un passaggio processuale, quello che era stato inserito nella querela è passato nei verbali dell’udienza.

Nessun tentennamento, né dubbi sulle circostanze di approcci sessuali sgraditi che in un’occasione degenerarono anche in un bacio estorto con la forza. A quel punto decise di raccontare tutto ai carabinieri descrivendo in modo particolareggiato il comportamento del datore di lavoro e coinvolgendo anche le altre colleghe che, almeno in parte, avrebbero confermato i comportamenti molesti dell’imprenditore»l

Pietro Barghigiani

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