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90 anni a due ruote e sui pedali, il mitico Cicli Poli di Lucca festeggia il compleanno. In bottega con Coppi e Bartali

di Gregorio Andreini
90 anni a due ruote e sui pedali, il mitico Cicli Poli di Lucca festeggia il compleanno. In bottega con Coppi e Bartali

L’attività fu inaugurata nel 1934 da Antonio

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LUCCA. Cicli Poli fa 90. Lucca festeggia la storica attività su due ruote di piazza Santa Maria, che nel corso dei decenni è diventata una sorta di monumento della città. Pier Luigi Poli, 78 anni anima e motore ne è a capo da quasi 65 anni. E nel suo fondo si possono trovare anche tante fotografie che raccontano attimi e momenti importanti della lunga storia dell'attività.

Una storia di famiglia

«Mio padre Antonio – racconta Pier Luigi – correva già in bicicletta già nel 1929. Nel 1934 gareggiava sempre e decise di aprire questo negozio che a quel tempo era ubicato poco più avanti, dove oggi c’è l’osteria Miranda. Nel 1940 si sposò con mia mamma Leonia Rossi che negli anni gli ha dato una mano ipismportante in negozio. Prima di me nel 1946, i miei genitori ebbero mia sorella Maria Antonietta nata nel 1942. Fino al 1961 siamo stati lì. Pur essendo – mette in luce Poli – comunque già in questo fondo dal 1954. Quindi da 70 anni esatti. Mio padre anche dopo la guerra è sempre andato avanti. E ancora oggi il negozio ha l’insegna che porta il suo nome».

Coppi e Bartali

Quella che viene raccontata da Pier Luigi è una storia di lavoro abbinata alla passione per uno sport, il ciclismo. «A maggio – rivela – sono 65 anni che sono qui. Prima della fine della seconda media, venni stabilmente in negozio dove già davo una mano in maniera saltuaria. In tanti anni – prosegue – diverse persone, talvolta corridori e personaggi famosi sono venuti qua. Con Fausto Coppi abbiamo avuto sentimenti di amicizia, specie dopo che aveva lasciato la Bianchi e aveva iniziato la sua attività di industriale. Fausto era venuto qua anche tre mesi prima di morire ed era stato con noi. La sera del 14 settembre 1959 lo accompagnai in bottega dallo stadio Porta Elisa dopo che aveva corso in pista. Poi lo segui a prendere il pullman per Firenze in piazza San Martino, dove un suo amico lo stava aspettando. Il giorno dopo festeggiò il compleanno, l’ultimo. Il 2 gennaio 1960 la tragedia che ci portò via per sempre il Campionissimo del ciclismo. Ma anche Gino Bartali, che correva sin da ragazzo e conosceva mio padre Antonio, era da noi periodicamente. Gino fino all’ultimo è venuto a trovare mio padre perché erano amici ed hanno fatto parte della squadra toscana per i campionati italiani di ciclismo». Anche altri corridori non così noti come Coppi e Bartali sono passati di qui. «Diversi corridori – ricorda Pier Luigi Poli – hanno vestito la maglia blu, bianco e rossa. Da Luigi Massei a Guido Rugani, a Avanzinelli, Giribon, Paolinelli. Quando curavo la Ciclistica lucchese abbiamo avuto anche diversi dilettanti. Fra questi Markussen, primo danese in Italia. In Danimarca, grazie anche al nostro gruppo di danesi che si è ampliato nel tempo venendo in negozio, Lucca ha ampliato la sua fama in quelle terre. Poi abbiamo avuto anche decine di ragazzi avviati alla difficile carriera del ciclismo. Oggi ci occupiamo della sola organizzazione delle gare, in varie categorie. La nostra società sportiva, il Pedale Lucchese Poli, festeggerà nel 2026 i suoi 80 anni».

Turisti in bicicletta

La gente che viene a Lucca da tutto il mondo rimane ammirata dalla città, grazie anche a Cicli Poli. «Già prima della guerra facevamo il noleggio delle biciclette, anche se non era organizzato come oggi – racconta Poli – ricominciammo nel 1989. Oggi oltre alle biciclette c'è spazio anche per l’elettrico a due ruote. Dal 1981 quando morì mio padre gestisco da solo l’attività. Conto su un paio di dipendenti e di un altro lavoratore part-time. D’estate mi danno una mano importante Ilaria e Nicola, figli di una mia nipote: entrambi parlano bene le lingue straniere e in questa città serve molto. Chissà che un giorno non ci siano loro a capo di Cicli Poli. Il nostro è un lavoro stagionale. Specie da marzo a ottobre lavoriamo di più e così nei giorni festivi oltre al noleggio facciamo anche il servizio di riparazioni».

Cicli Poli, però, non è solo un negozio. Più che altro è un punto di ritrovo: «Questo è un luogo dove – conferma Pier Luigi – dove si viene a parlare di corse. I novant’anni? Certo, sono un bel traguardo ma cercheremo – conclude – di proseguire su questa strada con la speranza di festeggiare un giorno anche il centenario».

 

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