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Redditi e indennità: ecco quanto guadagnano i politici lucchesi – Le cifre
L’odontoiatra Fagnani è il più “ricco” con 407mila euro lordi. Tra gli assessori primeggia Granucci, il sindaco è terzo
LUCCA. Un odontoiatra, una agente immobiliare e un medico di Pronto soccorso. Sembra l’inizio di una barzelletta, ma in realtà sono i mestieri dei tre professionisti lucchesi impegnati in politica che guadagno di più.
La trasparenza
Lo si evince dalle dichiarazioni del 2023, relative all’anno d’imposta 2022. I dati sono pubblicati sul sito dell’amministrazione comunale in base alle disposizioni sulla trasparenza degli organi elettivi. Anche se il rinnovamento del sito non ha reso facile scovare le cifre, occorre dire che tutti gli amministratori, consiglieri e assessori, sono in regola: hanno quindi consegnato e fatto pubblicare il materiale relativo alla dichiarazione dei redditi depositata nel 2023 e relativa, quindi, al periodo di imposta 2022. Quindi una parte dei redditi dichiarati derivano dalle indennità (per i membri della giunta) o dai gettoni di presenza (53 euro per ogni partecipazione a consiglio comunale o commissione) che gli “eletti” (o i nominati se si tratta di assessori) hanno percepito a partire dal luglio del 2022, ovvero quando la nuova amministrazione di Mario Pardini si è insediata a palazzo Orsetti. Sul sito del Comune si trovano anche informazioni relative alla situazione patrimoniale: immobili, auto, partecipazioni e cariche societarie. Questo dato è stato caricato al primo anno di nomina e in quelli successivi viene pubblicato nuovamente solo in caso di modifica.
Sindaco e giunta
Veniamo ai numeri. Per quanto riguarda l’organo esecutivo dell’amministrazione, a primeggiare per reddito è l’assessora al Commercio Paola Granucci, che già lo scorso anno si era piazzata in cima alla classifica degli assessori con 114mila euro lorde. Quest’anno l’assessora, che di professione è agente immobiliare e titolare assieme al marito Natale Mancini dell’agenzia Casamica, fa meglio e aumenta il proprio reddito che arriva a 186mila euro. L’incremento è in parte determinato dal fatto che dal luglio del 2022 Granucci, come tutti gli altri assessori ha percepito l’indennità per la carica pubblica che ricopre, ovvero 22.937 euro. E tale somma è destinata a incrementarsi nelle dichiarazioni del 2024 per due ordini di motivi: primo perché la carica sarà ricoperta per tutti e 12 i mesi e secondo perché nel 2023 era previsto un adeguamento delle indennità dei componenti della giunta e del sindaco. Come riportato in tabella si arriva a 8mila euro mensili (lordi) per il primo cittadino (96.139 euro lordi annui); di 6mila per il vice (72.104 euro lordi annui) e poco meno di 5mila per ogni assessore (57.683 lordi annui). Tali adeguamenti sono stati stabiliti dalla legge di bilancio del 2022 e avverranno in tre fasi: l’ultimo step ci sarà nel 2024 quando i sindaci dei Comuni capoluogo fra 50mila e 100mila abitanti (quindi Lucca) andranno a prendere 9.960 euro lordi al mese, mentre gli assessori riceveranno 5.796 euro. In quattro anni, dunque, le indennità degli amministratori pubblici raddoppieranno. Un passaggio che da molti è considerato sacrosanto, viste le responsabilità ricoperte da queste figure soprattutto nei Comuni medio-grandi, ma occorre dire che un tale aumento in un così breve lasso di tempo non si riscontra in nessun altro campo. Ricordiamo che i componenti della giunta, se dipendenti, possono decidere di non andare in aspettativa e mantenere il proprio stipendio, vedendo dimezzata l’indennità di carica.
Ma torniamo ai redditi. Dopo Granucci, sul secondo gradino del podio c’è proprio il sindaco Mario Pardini con una dichiarazione di 71.341 euro, che solo per 41mila euro gli deriva dall’indennità per la carica pubblica. Terzo gradino del podio per l’assessore Remo Santini con quasi 53mila euro, in calo rispetto ai 72mila dichiarati l’anno precedente quando svolgeva l’attività di giornalista.
Consiglio comunale
Partiamo dal presidente Enrico Torrini, assicuratore, che ha dichiarato 52mila euro lordi, di cui oltre 19mila derivanti dall’indennità per la carica ricoperta a palazzo Santini. Cifra che per il 2023 salirà a 55mila euro proprio in virtù degli adeguamenti di cui parlavamo in precedenza. Per il resto, i redditi dei consiglieri sono quasi totalmente determinati dall’attività che svolgono privatamente, visto che per ricoprire questo incarico pubblico non è prevista alcuna indennità, ma solo un gettone di presenza (53 euro) per la partecipazione a consigli comunali e commissioni.
Al primo posto in consiglio, ma anche tra tutti gli amministratori pubblici, c’è l’odontoiatra Massimo Fagnani, esponente della Lega, che nel 2022 ha dichiarato 407mila euro. Per il secondo anno, consecutivo, dunque, Fagnani sale sul gradino più alto del podio in questa speciale classifica, ma con un lieve calo dei redditi dichiarati rispetto al 2021, quando si attestò a 458mila euro. Dietro di lui c’è un altro medico, il dottor Alessandro Di Vito (Forza Italia), in forza al Pronto soccorso e dipendente Asl, che dichiara 86.407 euro. Tra le file dell’opposizione i più “ricchi” sono Chiara Martini (49mila euro), dipendente della Provincia, e Francesco Raspini (47mila), vice questore aggiunto a Firenze. Daniele Bianucci, altro esponente di spicco dell’opposizione, dichiara 38mila euro, frutto del suo lavoro come dipendente del Consorzio di bonifica.
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