Molestie sessuali su tre donne: arrestato dopo un inseguimento
Capannori, giovane in sella a una bicicletta palpeggia le vittime e poi fugge
CAPANNORI. In sella alla sua bicicletta da passeggio – una vecchia “Graziella” – spaventa ogni donna che incontra fermandosi a palparle e toccarle nelle parti intime per poi ripartire a tutta velocità. Vittime delle molestie sessuali del giovane “erotomane” – denunciato dalla procura anche per violenza sessuale – tre donne del Capannorese, rispettivamente di 50, 52 e 28 anni, incontrate giovedì nella frazione capoluogo rispettivamente alle 11,20 in via della Fontana, alle 12,25 in via dei Colombini e alle 16 sulla via Romana. Tutti incontri casuali visto che l’autore degli atti sessuali e le vittime non si erano mai visti prima.
L’arresto
Nei guai è finito Raymond Ikanagbon, 30 anni, nigeriano, senza fissa dimora, che sino a qualche tempo fa faceva parte di un percorso d’integrazione in una comunità e che davanti al giudice Nidia Genovese, durante l’udienza di convalida, ha falsamente sostenuto di esercitare la professione di parrucchiere. Il giovane è stato arrestato per violenza e minaccia a pubblico ufficiale e, assieme ai termini a difesa, ha ottenuto l’obbligo di firma alla stazione dei carabinieri di Capannori. Risulta indagato dal pm Lucia Rugani per il reato di violenza sessuale solo perché è trascorsa la flagranza.
L’inseguimento
A seguito delle segnalazioni delle tre vittime delle molestie alla centrale operativa dei carabinieri di Cortile degli Svizzeri i militari delle stazioni di Capannori, Lammari, Pive di Compito e del radiomobile della Compagnia si sono diretti verso la frazione capoluogo per bloccare l’autore del reato. Poco dopo le 16,30 i militari di Capannori lo rintracciano in via dei Colombini. Alla vista dei militari con uno scatto degno di uno sprinter il trentenne si è diretto verso i campi adiacenti alla strada nascondendosi nella vegetazione. Il successivo intervento delle altre tre pattuglie, coadiuvate dalla polizia municipale di Capannori, consente di individuare il fuggitivo che prima inizia un lancio di zolle scagliandosi con un agente dei vigili urbani e dopo essere fuggito dietro un’abitazione in via del Pelo armato di un manico di scopa in metallo tenta di colpire sia la guardia municipale che un carabiniere. Ma a quel punto però viene immobilizzato e arrestato. l
L.T.
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