Lucca, preso il rapinatore maldestro ricercato in mezza Europa
Fuggito in Spagna, torna dai parenti con l’auto con targa iberica
LUCCA. Era ricercato dalla polizia dalla scorsa primavera. Doveva scontare una condanna definitiva per rapine e furti commessi in Lucchesia. Non si tratta certo di una ‘primula rossa’ o di un pericoloso malvivente. Anzi, Sandro Anderer, 49 anni, finito in carcere l’ultima volta nel settembre 2021 era stato definito «rapinatore per caso». Anderer, abituato a finire nei guai per furto, emulo di Virgil Starkwell, il personaggio interpretato da Woody Allen nel film cult “Prendi i soldi e scappa”, per due volte aveva cercato di compiere rapine a farmacie armato di....pennello da imbianchino. La sua latitanza lo aveva reso destinatario di un mandato di arresto europeo: doveva scontare in via definitiva quattro anni di reclusione. Ieri mattina gli investigatori della Mobile lo hanno rintracciato mentre faceva visita a casa dei parenti nella periferia cittadina. Da tempo si era rifugiato a Valencia, sapendo che nel nostro Paese avrebbe dovuto scontare la pena in una casa circondariale, ed era consapevole che un suo ritorno in città per le festività natalizie poteva costargli il carcere nel caso in cui la polizia lo avesse trovato. Lui, incurante del rischio, è tornato a bordo di un’auto con targa...spagnola. Che non fosse un genio del crimine, ma un rapinatore assai maldestro lo si era capito quando il 29 settembre di due anni fa nel giro di un quarto d’ora si presentò alla farmacia «Giannini» a Lunata e alla storica farmacia «Lunardi» a S. Cassiano a Vico. Anderer - che qualche mese prima era stato arrestato con l’accusa di furto all’interno del magazzino della “Metro” con condanna a 8 mesi - si presentò alla farmacia Giannini in punta di piedi. “Scusate, ma questa è una rapina” quasi a giustificarsi con clienti e farmacisti. Per cercare di darsi un tono aveva fatto credere di essere armato. Dalla tasca dei pantaloni spuntava una sorta di manico: nessun coltello o pistola, solo un pennello. Mascherina anti Covid e cappuccio in testa si era sentito rispondere che il registratore di cassa era automatico e occorreva tempo prima che si aprisse. Nulla da fare. Anderer 15 minuti si era spostato alla storica «Lunardi». Si era impadronito di 450 euro, ma il titolare della farmacia lo aveva inseguito, bloccato e si era fatto riconsegnare il bottino. Poi mosso a compassione gli aveva lasciato parte dei soldi. Ma i carabinieri, sulle sue tracce, all’ora di pranzo lo avevano trovano in un ristorante per gustare, con i soldi offerti dal farmacista, della carne. Per queste vicende aveva patteggiato 14 mesi e cinque mesi dopo la fuga in Spagna. l
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