Benedetta, l’étoile di Castelnuovo laureata all’Accademia di danza
Il racconto: «È sempre stato il mio sogno, ora potrò anche insegnare»
CASTELNUOVO. Dalla Garfagnana a Roma per inseguire il sogno di ballare. È la storia della 22enne Benedetta Fabbrini che poche settimane fa si è laureata nella prestigiosa Accademia Nazionale di Danza nella Capitale. Benedetta è stata ricevuta in Comune dal sindaco Andrea Tagliasacchi e dalla vice sindaco Chiara Bechelli che le ha consegnato un riconoscimento per premiare il suo percorso che l’ha portata a un traguardo davvero importante: la laurea con la tesi dal titolo “Dalla staticità del marmo di Carrara al movimento plastico del Canova” dedicata al nonno Renato Tolaini.
Tanti i momenti difficili sia per la lontananza da casa che per il Covid che ha tolto diverse opportunità. Ma Benedetta non si è mai arresa perché l’obiettivo nella sua testa è sempre stato chiaro.
«Volevo questo, anzi, lo voglio ancora – dice sorridendo – mi ha fatto molto piacere essere ricevuta dal sindaco per questo riconoscimento, ero molto emozionata e con me c’era nonna Antonella. Se guardo indietro, ripenso ai tanti momenti difficili che ho passato ma che ho sempre superato perché la passione per la danza è sempre stata superiore a tutto». Benedetta ha iniziato all’età di 4 anni al Centro Studio Danza e Artis’t di Ilaria Pilo a Castelnuovo. A 12 anni, dopo aver mostrato già il suo talento, la scelta del grande salto, l’iscrizione all’Accademia a Roma.
«La scintilla? Quando all’Alfieri è venuta l’étoile Eleonora Abbagnato. A Roma mi sono prima diplomata nel 2021 diventando ballerina professionista e poi la laurea che mi permetterà in futuro di insegnare anche a livello liceale – racconta – adesso mi auguro di avere ancora tanti anni di danza davanti, poi quando sarà il momento passerò all’insegnamento». Da una realtà paesana come Castelnuovo alla grande città, dalla vita con i genitori a quella da sola, da una giornata fatta di scuola e amici ad una dedicata a scuola e danza.
«I primi anni sono stati molto tosti – ammette – ho sentito molto il distacco, la lontananza dalla famiglia e dagli amici e ci sono stati tanti momenti no in cui ho ricevuto tanto sostegno dalle persone che mi sono care. La mia giornata tipo vedeva la mattina impegnata nelle lezioni scolastiche e il pomeriggio in sala ballo. Dalle 8 del mattino alle 8 della sera, una full immersion che sicuramente oggi penso sia stata positiva per distrarmi il più possibile». La famiglia è stata la sua forza, da mamma Claudia al fratello Gianluca. Anche il Covid si è messo come ostacolo, ma Benedetta è andata oltre pure a quei mesi complicati. «La mia annata è stata un po’ bloccata a livello di esibizioni, ho dovuto rinunciare a una esperienza a New York, ma alla fine ho già messo in curriculum esperienze a Vienna, Bratislava e Mosca». Borse di studio che le hanno permesso di ballare, tra gli altri teatri, al Bolshoi Ballet Accademy, una delle scuole più famose di danza classica.
Il Comune aveva ricevuto Benedetta già nel 2015 all’inizio della sua avventura.
«Siamo orgogliosi del risultato ottenuto da questa ragazza – dice il sindaco Andrea Tagliasacchi – . Averla seguita passo passo nel suo percorso ci ha permesso di scoprire non solo il lato artistico ma anche quello umano di Benedetta. Il riconoscimento è a nome di tutta la comunità castelnuovese».l
Luca Dini
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