Il Tirreno

Lucca

Il caso

Mercato di Natale in San Francesco, il chiosco Nelli: «Allora chiudiamo»

di Rossella Lucchesi
Stefano Zini dal 2000 gestisce il chiosco
◗
Stefano Zini dal 2000 gestisce il chiosco

La scelta del Comune di Lucca di portare nella zona est i banchi fa infuriare Stefano Zini: «Decisione assurda quella di spostare gli operatori da piazza Napoleone»

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Minaccia la chiusura definitiva il chiosco di frati e bomboloni Nelli, se non sarà revocata la delibera approvata a maggioranza nella seduta del consiglio comunale del 6 dicembre scorso che stabilisce il trasferimento del mercatino di piazza Napoleone in piazza San Francesco durante le festività natalizie e pasquali e nel Settembre Lucchese.

Questo a partire da dicembre 2024. Un giro di vite che mette sul piede di guerra gli operatori che non apprezzano tale scelta, ritenuta penalizzante dal punto di vista lavorativo e umiliante nei confronti dei concessionari, i quali, a proprie spese, hanno abbellito la piazza con strutture più moderne e meno invasive e tante piante ornamentali.

«Una decisione assurda, inspiegabile e al di fuori di ogni logica - tuona Stefano Zini che dall’anno Duemila gestisce il chiosco Nelli insieme alla moglie Manuela Paoli - poiché ciò significa dare una mazzata alla tradizione lucchese e costringerci a chiudere bottega, perché relegati in uno spazio decentrato e fuori dal circuito turistico. La nostra attività è operativa da ben 130 anni nel cuore del centro storico, prima in piazza San Michele e finora in piazza Napoleone, ma questo trasloco sarebbe un suicidio, perché là non potremmo mai mantenere i nostri ritmi lavorativi e così perderemmo tanti clienti, perché diventeremmo invisibili».

Zini è deluso e amareggiato e non si capacita di come l’amministrazione comunale abbia optato «per una scelta che tradisce la tradizione lucchese, a vantaggio forse di altri progetti commerciali che inciderebbero negativamente sulle attività attuali che, ricordo, trattano prodotti di qualità e non meritano di essere accantonate. Possibile che non ci si possa sedere a un tavolo per cercare di arrivare a soluzioni che mettano tutti d’accordo? Impossibile accettare queste imposizioni. Se non si farà un passo indietro tra un anno il chiosco Nelli chiuderà i battenti».

Da palazzo Orsetti giungono, però, notizie poco confortanti.

«Il trasferimento non sminuirà l’attività dei concessionari - spiega l’assessore Paola Granucci - poiché faranno parte di un progetto di riqualificazione della zona est della città che, come testimoniano gli eventi legati al Natale, diventerà sempre più attrattiva dal punto di vista culturale e commerciale. Dopo una serie di incontri con le associazioni di categoria, abbiamo ritenuto che piazza San Francesco fosse il sito ideale per ospitare questa tipologia di mercato e siamo andati avanti, certi che gli operatori si ricrederanno e per il prossimo Natale saranno ospitati in un luogo accogliente e ricco di visitatori».

Stefano Zini non è affatto convinto della bontà del progetto e rincara la dose, ricordando l’importanza di mantenere tradizioni come quella dei suoi frati, nati in occasione della Luminara di Santa Croce, che in un’altra zona della città non avrebbe senso. «Perché mai il chiosco Nelli dovrebbe trasferirsi in una zona decentrata, fuori dal passaggio di cittadini e turisti?» chiede Adelina Togneri di Bagni di Lucca, mentre attende in fila il turno per acquistare un frate bollente – “e non si parli di impatto ambientale, perché sono altre le cose impattanti se ci si guarda intorno». Del medesimo avviso Giulia Pellegrini e Roberto Giuli, entrambi residenti a Lucca, sorpresi di una proposta che definiscono scellerata, dato che «il chiosco Nelli fa parte dell’immagine di Lucca e spostarlo altrove sarebbe come spostare un monumento o le Mura».


 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web