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L'impianto contestato

Pannelli solari, il sindaco di Porcari blocca i lavori

Pannelli solari, il sindaco di Porcari blocca i lavori<br>

Il provvedimento sospende la partenza del cantiere fissata per venerdì

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PORCARI. «Diniego e rigetto della Pas (procedura ambientale semplificata), con diverse e articolate motivazioni, senza possibilità di integrazioni della pratica in quanto l’area non può accogliere quell’impianto».

Poche righe quelle scritte dal sindaco Leonardo Fornaciati per dire no all’impianto fotovoltaico tra il lago dell’ex Fornace e via Forabosco che la Woo Società Agricola Srl vorrebbe realizzare su una superficie di tre ettari.

Il Il 14 novembre il sindaco ha firmato e inviato una richiesta alla Soprintendenza perché venissero apposti due vincoli, uno paesaggistico su tutta l’area e uno di notevole interesse culturale sull’ex Fornace, complesso di archeologia industriale, e sui terreni limitrofi.

«Questo avrebbe rafforzato la nostra volontà di non far costruire l’impianto con la conseguenze tutela dell’ambiente naturale del sito» spiega Fornaciari.

Il 21 novembre la società ha presentato al Comune una pratica Pas (procedura ambientale semplificata) per realizzare l’impianto da oltre tre megawatt, dando al Comune un mese di tempo per controdedurre, ostacolare, chiedere integrazioni o anche non fare niente – e in quest’ultimo caso i lavori sarebbero potuti iniziare già il 22 dicembre.

La Soprintendenza ha ritenuto che non ci fossero le condizioni per apporre il vincolo di notevole interesse culturale sull’ex Fornace, mentre è ancora all’attenzione della Soprintendenza regionale il vincolo paesaggistico. «Devo dire che questo tema del fotovoltaico, con tutte le varie implicazioni, lo abbiamo sviscerato con gli uffici veramente a fondo e crediamo di aver analizzato anche i minimi dettagli» sottolinea il sindaco che ribadisce l’inidoneità dell’area.

Sabato il Comune ha inviato all’azienda agricola un rigetto e diniego ufficiale a realizzare l’impianto. Tecnicamente si chiama “preavviso di diniego” (previsto per legge) e prevede 10 giorni di tempo entro i quali l’azienda agricola, fino al 27 dicembre, potrà eventualmente segnalare qualche aspetto che dagli uffici comunali potrebbe non essere stato considerato, ma questo non cambia la natura del provvedimento. Ciò vuol dire che non ci sarà nessun inizio lavori il 22 dicembre. Conclusione di Fornaciari: «Lo ripeto: sì alle rinnovabili, ma non in ogni luogo. Mi pare assai chiaro che il Comune, dopo aver verificato tutto quanto possibile, ha preso una strada chiara e netta». l

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