Il Tirreno

Lucca

L’accordo

Nasce il tandem Viareggio-Lucca tra fumetti e Capitale della cultura

di Michele Masotti

	Da sinistra Mario Pardini, Rodolfo Pasquini presidente di Confcommercio e Giorgio Del Ghingaro
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Da sinistra Mario Pardini, Rodolfo Pasquini presidente di Confcommercio e Giorgio Del Ghingaro

Dal confronto tra i sindaci un annuncio: in Versilia l’anteprima dei Comics

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LUCCA. Poco più di un anno fa avrebbero potuto trovarsi l’uno contro l’altro nella competizione elettorale. Oggi si trovano invece alla guida delle due più importanti amministrazioni della provincia intenzionati a percorrere strategie comuni. Nell’ambito dell’incontro organizzato dal Think Thank dei riformisti in collaborazione con Confcommercio, Mario Pardini e Giorgio Del Ghingaro hanno rinsaldato la recente intesa Lucca-Viareggio, superando antichi campanilismi in nome di una sinergia, a ora incentrata sui grandi eventi ma che in futuro potrebbe avere altri sbocchi.

Capitale della cultura

Il sogno di Viareggio di diventare capitale della cultura 2024 si era spento con la vittoria di Pesaro. Per l’edizione 2026 ci proverà Lucca, con un progetto che coinvolge tutto il territorio provinciale. Del Ghingaro ritiene che questa proposta potrebbe rivelarsi vincente per tre motivi fondamentali: «Su questa candidatura – dice con una stilettata all’ex sindaco di Lucca Tambellini – sto notando la piena collaborazione di tutta la zona coinvolta. Una comunione di intenti che non trovai durante la nostra proposta: la città di Lucca ci disse di no. Non trovammo sintonia con l’allora primo cittadino e il suo possibile successore. Ricordo bene quando Tambellini mi dileggiò per le mie origini capannoresi, delle quali ne vado fiero. Il dossier è stato redatto da professionisti competenti e alla guida di questa città c’è un sindaco sostenuto da partiti che sono pure al governo. Il giorno della finale capimmo subito che i giochi erano stati indirizzati per motivi politici. Sarebbe stato complesso vedere il ministro della cultura Franceschini nominare lo scapigliato sindaco viareggino». Pardini, che aspetta il 14 dicembre per capire se Lucca sarà tra le finaliste, ha sottolineato la collettività del progetto: «Giorgio è pragmatico come il sottoscritto. Sono contento di aver coinvolto tanti sindaci e associazioni della provincia per costruire qualcosa di positivo. L’idea iniziale era quella di un programma a nome Lucca-Pescaglia-Viareggio però il capoluogo versiliese, in quanto vecchio candidato, non poteva essere nominato nel dossier.

Celebrare Puccini

Di fronte alla presenza in sala di Alberto Veronesi, numero uno dell’ente che cura gli eventi del centenario della morte di Puccini, i due sindaci hanno indossato i panni dei pompieri per placare le polemiche dei mesi scorsi. «Un Comitato nazionale con 9,5 milioni di euro di budget non è semplice da gestire – hanno detto entrambi – con il sindaco di Pescaglia Bonfanti, abbiamo stretto il patto di non farci condizionare da sollecitazioni provocatore. Con Veronesi, che ha avuto bisogno di addentrarsi nei meccanismi, c’è un dialogo fitto. Il successo degli eventi da lui organizzati parlano chiaro. Stiamo pensando a organizzare qualcosa per celebrare, nel 2026, il centenario della prima esibizione della Turandot». Il sindaco di Viareggio ha comunque ammesso che c’è stato un momento nel quale avrebbe chiesto le dimissioni dello stesso Veronesi

I Comics al mare

Dopo che mascherate di gruppo e figuranti del carnevale viareggino erano sfilate sulle mura di Lucca, nel fine settimana del 28-29 ottobre toccherà alla kermesse del fumetto restituire il favore. «In piazza Mazzini ci sarà un’anteprima del festival – rivela Del Ghingaro – Viareggio potrà rispondere, con le sue strutture ricettive, alla tante richieste d’accoglienza dei visitatori che Lucca non potrà esaudire. Se riusciamo a strutturare un accordo, oltre che sul piano culturale, pure a livello turistico si crea un indotto economico. Il mio futuro politico? Non sono interessato a candidarmi a presidente della Provincia. Mi piacerebbe fare qualcosa di costruttivo in Regione, non occupare una sedia».


 

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