Lucca, rimane la piaga degli abbandoni. E c’è chi rinuncia alla proprietà del cane
I numeri delle strutture di Pontetetto e Pescia: bene anche restituzioni e adozioni
LUCCA. L’abbandono dei cani nei mesi estivi rappresenta una brutta piaga, ancora ben lontana dall’essere estirpata. In Lucchesia e Media Valle però, a differenza di un'emergenza da bollino rosso in Toscana come riferito dall'Enpa (Ente nazionale protezione animali), la situazione, per quanto complessa, resta in linea con quanto registrato negli anni passati. In attesa dei numeri definitivi – per quelli si dovrà attendere la fine di settembre – le sensazioni di tanti operatori, confortati dalle statistiche inerenti del canile di Pontetetto e del rifugio Valdiflora, struttura pesciatina che si occupa pure degli amici a quattro zampe della Valle del Serchio, raccontano di come le organizzazioni territoriali stiano rispondendo presente.
Prendendo in esame i dati del canile del capoluogo, aggiornati fino allo scorso luglio, balza all'occhio come il punto massimo del numero di catture (quando i cani si perdono dai loro padroni)è stato toccato nel gennaio 2023 con 31, con una corrispondenza quasi identica delle restituzioni (28 sempre nel primo mese dell'anno) e adozioni. Il picchio delle adozioni, sei, è stato raggiunto a febbraio.
«A luglio abbiamo avuto otto catture, 12 restituzioni e tre adozioni – dice Lorenzo Nelli, uno degli operatori del canile di Pontetetto –. Complessivamente tra Lucchesia e Piana gli abbandoni sono in linea con gli scorsi anni: non c’è stato aumento, ma neppure un calo. Inoltre nella maggior parte degli ingressi che abbiamo avuto, i cani possedevano un microchip; questo ha favorito il riconciliamento con i propri padroni».
Tra i fenomeni in crescita, però c’è quello della rinuncia di proprietà, letteralmente esploso dopo il periodo pandemico. «Le ragioni possono essere dettate sia da problemi di salute da parte dei possessori, ma pure da motivazioni più futili – spiega Nelli –. Quest’anno ne abbiamo registrate cinque. Abbiamo allestito anche una pensione per i nostri amici a quattro zampe, molto gettonata proprio ad agosto quando quelle famiglie, impossibilitate a portarseli in vacanza, li lasciano qui da noi. Per prenotare un posto, basta scrivere alla nostra mail canilemunicipalelucca@outlook.it o contattarci telefonicamente».
Una situazione fotocopia si verifica nella Valle del Serchio che, eccezion fatta per lo spicchio dell'alta Garfagnana, viene controllata dal canile sanitario Rifugio Valdiflora. Anche qui, paragonando i dati attuali con quelli del 2022, le variazioni sono impercettibili, come spiega Diego Corradini, direttore del Rifugio.
«Nell’Unione dei Comuni della Garfagnana gli interventi annuali sono stati 13, contro i 20 complessivi del 2022 – analizza Corradini –. In Mediavalle nel 2022 gli interventi sono stati venti mentre ad agosto 2023 siamo arrivati a quota 12. Statistiche che si sommano alle restituzioni e adozioni, fortunatamente in crescita nella nostra zona. Voglio sottolineare come il mix tra microchip e comunicazione su Facebook, (spesso arrivano da qui le segnalazioni di smarrimento di cani e gatti), sia fondamentale per ritrovare rapidamente i nostri amici a quattro zampe».
Aperto dal 2005, il Rifugio Valdiflora dispone anch'esso di una pensione, dotata di tutti i comfort necessari, che si riempie sempre da fine luglio al termine di agosto. Corradini, però, lancia un appello nei confronti dei padroni per il periodo estivo.
Lo dico quasi contro i miei interessi – prosegue il direttore del canile pesciatino –. Coloro che hanno la possibilità di recarsi in alberghi dove accolgono animali, sarebbe meglio se si portassero dietro il proprio cane. Anche se si tratta di un distacco temporale breve, massimo una decina giorni, inizialmente fido soffrirebbe molto. Le strutture alberghiere che dispongono di spazi sono in costante aumento».
Sin dal momento del suo insediamento l'assessore alla tutela e benessere degli animali Cristina Consani ha rivolto una grande attenzione al contrasto di questo problema, lanciano diversi progetti sociali, come il contest Randa Joe. «Il fenomeno estivo dell'abbandono è un problema triste e concreto – dice Consani –. Per sconfiggerlo servono la collaborazione e la massima sensibilizzazione di tutta la comunità, Con l'obiettivo di disincentivare questa piaga, favorendo al tempo stesso nuove adozioni, abbiamo creato Randa Joe, un format che riscuotendo notevole interesse sui profili. Stanno arrivando le prime adozioni, un risultato tangibile delle iniziative messe in atto. Quando avremo in mano i dati definitivi sugli abbandoni, ci auguriamo di attestare un miglioramento generale».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
