Il Tirreno

Lucca

Aggresioni

Accoltellata fuori dalla casa di uno spacciatore. Finisce in carcere un 26enne residente a Nave

Le volanti della polizia di fronte alla questura
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Le volanti della polizia di fronte alla questura

L’uomo era ai domiciliari ma il giro di stupefacenti proseguiva con tanto di aggressione

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LUCCA. Il giudice di sorveglianza gli concede gli arresti domiciliari ma lui non frequenta i corsi del Sert e davanti alla sua abitazione si consuma un accoltellamento, presumibilmente legato allo spaccio di stupefacenti. Per questi motivi nei giorni scorsi la polizia ha arrestato e portato in carcere un cittadino marocchino di 26 anni, residente a Lucca. L’uomo era stato sottoposto alla misura della detenzione domiciliare nella sua abitazione di Nave, a Lucca, dal tribunale di sorveglianza di Massa, per reati legati allo spaccio di stupefacenti fino al dicembre del 2023.

A seguito di un’attenta e costante attività di controllo, le volanti della questura di Lucca hanno potuto raccogliere diverse inosservanze da parte del soggetto, delle prescrizioni imposte dall’autorità giudiziaria. In due occasioni, infatti, il 26enne era stato trovato lontano dal domicilio e conseguentemente denunciato per evasione.

Segnalazioni su comportamenti ambigui e presenze sospette all’abitazione del detenuto hanno portato all’episodio più grave. Il 30 luglio, in circostanze ancora da chiarire e al vaglio degli investigatori, una ragazza italiana di circa 30 anni è stata accoltellata da un uomo poi datosi alla fuga. La donna ha riportato una ferita al collo giudicata guaribile in cinque giorni dai medici del Pronto soccorso di Lucca. L’aggressore, di cui le forze dell’ordine sono ancora alla ricerca, è indagato per rapina e tentato omicidio.

Anche a seguito di questo episodio l’Ufficio volanti ha voluto vederci chiaro e sono scattati gli approfondimenti che hanno fatto emergere come il detenuto 26enne non stesse affatto frequentando il programma di recupero per tossicodipendenti del Sert di Lucca, condizione posta a fondamento dell’applicazione provvisoria della misura domiciliare.

Il magistrato di sorveglianza di Pisa, ha raccolto tutte le informazioni delineando un quadro di assoluta indifferenza del detenuto alle prescrizioni imposte, così la misura è stato revocata e il soggetto è stato portato in carcere al San Giorgio, dove sconterà la pena fino a dicembre.

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