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Liceo artistico Passaglia, sono otto i centisti tra indirizzo artistico e musicale

di Michele Masotti
Liceo artistico Passaglia, sono otto i centisti tra indirizzo artistico e musicale

Istituto in crescita: il preside Feola lancia un appello per avere più spazi

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LUCCA. È mancata soltanto la ciliegina di un cento e lode, ma la “torta” guarnita dagli studenti del liceo artistico musicale Passaglia durante l’esame di maturità ha soddisfatto pienamente il preside Francesco Feola, al primo anno alla guida dello storico istituto lucchese. Doveroso ricordare come queste quinte, inoltre, abbiano dovuto fare i conti per due anni e mezzo con tutte le difficoltà, leggasi didattica a distanza, derivate dalla pandemia. Per questo motivo gli otto centisti, sei nell’indirizzo artistico e due in quello musicale, rappresentano un risultato lusinghiero.

Chiara Mei (corso design), Camilla Ginesi, Petra Giorgi ed Elena Pietrini (corso arti figurative), Elena Andreini ed Elia Gilberto Giannotti (corso architettura e ambiente) sono stati i diplomati dell’artistico capaci di arrivare al 100. Rispondono, invece, ai nomi di Elettra Bertini e Giovanni Andreini i maturandi del musicale. Un anno scolastico difficile anche dal punto di vista emotivo, a causa della tragica scomparsa della docente Giovanna Di Nardo.

«Il 100 era il massimo traguardo che potevamo raggiungere i nostri alunni – spiega Feola – nessuno, vuoi per i disagi creati dall’emergenza sanitaria, disponeva dei crediti necessari per ambire alla lode. Un plauso all’impegno profuso da tutti gli studenti, così come si meritano un elogio i professori per la loro qualità nell’insegnamento. Il liceo Passaglia resta, comunque, una scuola piena di energia con tanti progetti sviluppati e altri in divenire grazie ai fondi del Pnrr. Useremo questo strumento pure per prevenire la piaga dell’abbandono scolastico. Nella nostra scuola i numeri di questo fenomeno non sono elevati, però dobbiamo tenere alta la guardia».

Costretto a dividersi con la reggenza dell’Istituto comprensivo di Bagni di Lucca, allargando a 360° la propria visione, Feola ha poi lanciato un appello alla Provincia relativamente alla questione spazi: «Capisco i problemi che quotidianamente deve fronteggiare l’ente, però ritengo necessaria una svolta, ma con il numero di iscritti in crescita, compresi diversi alunni che necessitano di sostegno, ci servono più aule».

Per Elia Giannotti, studente del Liceo artistico con indirizzo dedicato all’architettura e ambiente, quel sogno chiamato 100 ha preso sempre più consistenza prova dopo prova. «Visto il rendimento scolastico tenuto nell’arco del quinquennio speravo in questo risultato, anche se alla vigilia ho accusato un po’ di tensione – ammette Giannotti – al termine di ogni prova, però, la convinzione che avrei tagliato quel traguardo è cresciuta maggiormente fino al felice esito. Penso di essere stato uno dei pochi a essersi cimentato nella traccia incentrata su Oriana Fallaci nel tema». Il futuro prossimo di Elia ha assunto le sembianze del dipartimento di architettura, dando così continuità a quanto studiato al Passaglia. «Devo capire ancora quale università frequenterò – dice il fresco centista– nei giorni scorsi ho fatto il test d’ingresso a Ferrara, oggi invece lo sosterrò in quel di Firenze. Porterò sempre nel mio cuore questi cinque anni, tanto belli quanto intesi. L’emergenza sanitaria sicuramente li ha resi complessi sia a livello didattico che sociale, ma ne siamo usciti tutti uniti».




 

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