Lucca piange Raffaello Nardi: guidò l’Autorità di Bacino
Presidente dell’Accademia Lucchese, aveva 86 anni. Una figura dalla professionalità apprezzata da tutti, ma caratterizzato anche da un amore per la cultura a tutto tondo
LUCCA. Una perdita enorme, in primis per i suoi familiari e per i tanti che gli volevano bene, ma ampliando lo sguardo, è una perdita per il mondo culturale, inteso nel senso più ampio del termine, dal versante umanistico a quello scientifico. E quando la cultura perde una sua luce il buio che ne segue coinvolge tutti. E ieri mattina, all’alba, con la scomparsa del professor Raffaello Nardi, si è spenta una luce fortissima.
Nato a Lucca il 2 giugno di 86 anni fa, in passato docente di geologia applicata all’Università di Pisa, autore di un lunghissimo elenco di testi e ricerche scientifiche, ha dedicato la sua vita alla tutela del territorio, quando ancora concetti quali rischio idrogeologico erano sconosciuti ai più. Per dieci anni, dal 1990 al 2000, è stato segretario generale dell’Autorità di Bacino del Fiume Arno (il primo a rivestire quel ruolo), e per quasi 30, dal 1990 al 2017, ha rivestito l’incarico di segretario generale del Bacino Pilota del Fiume Serchio.
Una figura dalla professionalità apprezzata da tutti, ma caratterizzato anche da un amore per la cultura a tutto tondo. Dal 2009 era infatti presidente dell’Accademia Lucchese di Scienze Lettere ed Arti, ed è stata la stessa accademia, ieri, a dare la notizia della sua scomparsa, annunciando «con profonda tristezza e rimpianto la perdita del suo presidente, e manifestando la sua gratitudine «per l’illuminata maestria, l’impareggiabile dedizione, la profonda saggezza e determinazione con le quali per lungo tempo l’ha guidata, stringendosi con affetto alla moglie Laura e ai figli Silvia, Ilaria e Stefano». E sempre dal mondo della cultura è arrivata una delle prime testimonianze di cordoglio, quella delle titolari Maria Pacini e Francesca Fazzi e del personale della casa editrice “Maria Pacini Fazzi”: «È un passaggio di profonda tristezza quello che mi separa da Raffaello Nardi – scrive Maria Pacini Fazzi – di cui all'alba, ho appreso con tanto dolore, la scomparsa. Il Professore, quello è sempre stato per me, per noi, per la città, Raffaello Nardi; il più alto rappresentante dell'Autorità di Bacino che sovrintendeva con competenza; il Presidente dell'Accademia Lucchese di Lettere Scienze e Arti, che presiedeva con dedizione, passione, scrupolosità; l'appassionato della città, sempre attento alle sue bellezze, alla sua storia; per me anche l'amico fraterno, compagno di tante chiacchierate, ora di tante telefonate a fine giornata nelle quali era così “consolante” sentirsi amici, fratelli, come diceva la figlia Silvia. Sono vicina a Laura, ai tuoi figli. Buon viaggio caro Raffaello, ci hai dato tanto». «Con la morte del professor Nardi – scrive Giovanni Pierami dell’associazione Per Lucca e i suoi paesi – Lucca perde un grande figlio espressione della sua cultura, un intelligente difensore oltre a un importante rappresentante delle istituzioni. L’Italia uno scienziato fondatore della geologia moderna e io un amico. Ci mancherà».
Tante le attestazioni di cordoglio dal mondo istituzionale: «La sua scomparsa ci colpisce e ci rattrista – ha detto il presidente della Regione Eugenio Giani, – Nardi è stato un insigne professore di geologia all’Università di Pisa, successivamente segretario delle Autorità di bacino prima dell’Arno e poi del Serchio, in 25 anni di attività ha contribuito molto allo sviluppo delle politiche per la tutela del territorio e del reticolo idrografico della Toscana e non solo. Ci mancherà». «Nardi, con la sua competenza scientifica e la sua capacità organizzativa, è stato uno dei massimi interpreti della rivoluzione nella difesa del suolo rappresentata dalla nascita delle Autorità di bacino – ha aggiunto l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni – è stato un maestro di interlocuzione tra mondo scientifico e livelli istituzionali, tra strutture governative e autorità territoriali locali. La difesa del suolo e la tutela delle acque in Toscana devono molto alla sua opera e alla sua dedizione».
«Dall’alto della sua esperienza come segretario dell’Autorità di Bacino del Serchio – il messaggio del sindaco di Lucca Mario Pardini – Raffaello Nardi era un’autorità per quanto riguarda la conoscenza del sistema idreogeologico della valle del Serchio e della Piana di Lucca, quindi una grande risorsa in tema di prevenzione e reazione dei rischi alluvionali a cui il nostro territorio è purtroppo spesso soggetto. Ma a me piace ricordarlo per il suo grande spessore umanista e umano, per come associava altruismo, gentilezza, spirito di servizio e determinazione, sia nella vita quotidiana che nei momenti di criticità. In sintesi, la sua scomparsa è una grande perdita per la comunità lucchese, per tanti aspetti, tutti essenziali ed importanti. Faccio le condoglianze più sincere alla famiglia e agli amici».
Raffaello Nardi lascia la moglie Laura, i figli Ilaria, Silvia e Stefano e le nipoti Giulia e Olga, cui vanno le condoglianze della nostra redazione. Il funerale, officiato da don Piero Ciardella, si svolgerà domani (venerdì 21) alle 10 nella chiesa di Santa Maria Bianca a Lucca.
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