Meteo
Sessanta alunni in meno: così nascono le pluriclassi a Bagni di Lucca
Il dirigente dell’istituto comprensivo fissa l’incontro con i genitori e “scagiona” Scesta
BAGNI DI LUCCA. Sessanta alunni in meno rispetto al 2019 nella scuola elementare e media del capoluogo. Sta nella preoccupante denatalità la motivazione della decisione del provveditorato agli studi di ricorrere alle pluriclassi per alcune ore del pomeriggio nella scuola primaria. Il dirigente Francesco Feola ha fissato un incontro con i genitori per martedì 11 per illustrare la situazione che, tiene a chiarire, non ha alcun rapporto con l’avvio della nuova scuola alla Scesta e non pregiudica la permanenza dell’elementare nel capoluogo.
«Abbiamo a che fare con una forte denatalità registrata nei quattro anni da quando sono arrivato a Bagni – spiega Feola – per formare ad esempio una prima occorrono dai 15 ai 26 alunni, possiamo fare una classe anche con 11, 12 bambini, ma se arriviamo a 8 la situazione cambia». E il provveditorato non consente deroghe. Ma nel ricorso alle pluriclassi, aggiunge Feola, ci sono anche aspetti positivi: «In alcuni metodi di insegnamento in scuole di prestigio viene scelto proprio quello delle pluriclassi, che non è chiaramente lo stesso degli anni Cinquanta del secolo scorso. I bambini di Bagni di Lucca stanno a scuola 31 ore a settimana. Due vengono utilizzate per la mensa, quindi ne restano 29. Di queste solo 6 saranno fatte in pluriclasse, nei due rientri pomeridiani per musica, religione, artistica e arte motoria».
Il dirigente invita a considerare anche che «in una classe con otto, nove bambini nel caso di una o due assenze si verificherebbe una situazione anomala. Peraltro i bambini di terza possono interagire bene con quelli di quarta, e quelli di quinta possono essere come piccoli tutor per gli alunni della prima. Oltretutto si ricorrerà alle pluriclassi solo due volte per settimana, nel pomeriggio. Purtroppo i tagli sugli organici sono di anno in anno più consistenti, non ci sono più le condizioni per autorizzare classi con un numero di iscritti che è appena superiore alla metà di quello previsto dalla norma. Tengo a sottolineare che in questi anni i risultati delle prove Invalsi degli alunni delle pluriclassi sono stati simili, e in taluni casi migliori, a quelli degli alunni delle monoclassi». l
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
