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Lucca protagonista nel videoclip del cantautore Hansard premiato con l’Oscar

di Lorenzo Mei
Lucca protagonista nel videoclip del cantautore Hansard premiato con l’Oscar

L’irlandese Glen Hansard ha registrato un filmato per il lancio del suo nuovo disco

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LUCCA. Quando, un po’ prima dell’ora di cena, ha imboccato via Fillungo ed è passato davanti alla birreria, qualcuno lo ha riconosciuto e ha applaudito, così Glen Hansard ha fatto un passo indietro e risposto al saluto sorridendo. Ormai vederlo passeggiare per le strade di Lucca rischia di diventare un’abitudine, quasi da non farci più caso. Stavolta però il cantante irlandese premio Oscar per la miglior canzone nel 2008 (il film era “Once”, di cui Glen era anche protagonista insieme a Marketa Irglova) è andato oltre i giorni di vacanza in città che si prende dal 2014. Quest’anno è venuto (anche) per lavoro: lunedì infatti ha girato insieme al regista Miles O’ Rilley due video di altrettante canzoni che faranno parte dell’album in uscita a ottobre.

Ed è così che alle otto e mezzo di sera, una quarantina di persone si sono ritrovate al “Malanima”, lo studio d’arte ricavato da una vecchia tipografia di via Mordini che già aveva ospitato il primo concerto “segreto” lucchese nove anni fa, per partecipare alle riprese.

Hansard ha spiegato prima di cominciare che l’intenzione era fissare in un film il suo rapporto speciale con Lucca e l’amicizia con i lucchesi cresciuta negli anni. Dei due video, uno avrà un’esplicita ambientazione cittadina, con tanto di camminata notturna nel centro oltre alle immagini del pubblico seduto sulle assi di legno appoggiate sopra ai bidoni di vernice, esattamente com’era successo quando scoccò la prima scintilla.

Un paio d’ore di riprese, con la band che eseguiva la canzone "No mountain" in vari take e il pubblico che partecipava e applaudiva.

«Siate voi stessi» aveva detto Hansard prima di cominciare a suonare.

Vicino aveva il suo bassista storico Joe Doyle (già con lui nei Frames) e il batterista lucchese Piero Perelli, conosciuto nel 2020 a uno dei concerti segreti e oggi suo collaboratore, oltre a Luca Giovacchini, altro chitarrista di Lucca, in aggiunta.

Hansard si era scusato perché dopo aver tenuto due concerti di fila a Peccioli e Ferrara nei primi due giorni di luglio non sarebbe stato in grado, per ragioni di voce, di offrire un altro concerto privato a tutti i presenti, ma alla fine non ce l’ha fatta e, finita la registrazione, è rimasto a suonare più o meno fino alle 23,30, per poi offrire una birra al tavolo di un irish pub agli ultimi rimasti .

Tra l’altro l’artista non si è limitato a una toccata e fuga, ha dormito a Lucca per tutta la durata di questo pre-tour italiano, tornando anche nella notte dopo la partecipazione al Comfort Festival ferrarese, accudito dal suo amico Carlo Puddu, che come un vero tour manager ha messo in piedi un team di aiutanti e ha proposto la location per i due video.

La storia d’amore tra Lucca e questo generosissimo songwriter dunque scrive un’altra pagina memorabile.

Tutto era cominciato nel 2014, quando René Bassani, il titolare del negozio di dischi Sky Stone and Songs, che allora era in piazza Napoleone prima di trasferirsi in via Vittorio Veneto, si era messo in testa di organizzare un concerto di Glen Hansard per festeggiare il ventesimo compleanno della sua attività.

Mentre vagheggiava di questo sogno non facilmente realizzabile (Hansard aveva appena suonato insieme a Bruce Springsteen) l’oggetto dei suoi desideri, che era in vacanza a Vorno, si materializzò per miracolo davanti alla sua vetrina. A quel punto venne naturale cercare di ingaggiarlo, ma lui rispose subito che avrebbe suonato due giorni dopo, gratuitamente. Così nacque il primo concerto del “Malanima”, ormai una leggenda nella cerchia dei suoi fan.

Da allora è tornato altre tre volte, occasioni sempre sugellate da almeno un’esibizione privata, e in un caso dalla partecipazione al festival della contemporaneità del 2020, quando cantò alcune canzoni di Bob Dylan dopo un incontro a lui dedicato all’esterno della Cavallerizza.

Ma oltre ai legami personali Glen Hansard ha trovato una comunità di appassionati, tanto da costruire proprio qui una specie di anteprima del tour che partirà solo dopo l'uscita del disco, facendo tappa anche a Milano il 12 novembre. Un altro segno che considera Lucca una specie di seconda casa, un laboratorio in cui mettere alla prova i brani prima ancora che finiscano nei negozi.

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